Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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1961
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Voci dal carcere
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chieste o date su le vicende del processo in corso, vibrano, non sempre espressi, ma solo accennati o intuibili fra le righe, affetti potenti o solle-citudini delicatissime, che valgono a dar compiutezza e risalto alla figura dell'uomo; e perciò mi è parso non solo opportuno, ma doveroso unirli agli altri.
Nel raccogliere qui queste lettere, anzi che disporle tutte insieme in ordine cronologico (che riuscirebbe anche assai difficile osservare, mancando spesso le date), reputo più opportuno raggrupparle sotto i nomi dei singoli corrispondenti, rispettando naturalmente in ogni gruppo l'ordine cronologico, che mi pare, anche, il modo migliore per conservare runica unità possibile a siffatto genere di scritti: quella che ad essi viene dalla personalità di ciascuno scrivente, indipendentemente dagli argomenti trattati e dalle occasioni che li determinarono. E di ogni corrispondente ove occorra e ciò rendano possibile le mie ricerche traccerò un rapido profilo o darò qualche notizia essenziale, soffermandomi in particolare sui lati meno noti e sui rapporti che lo legarono al Poerio; e correderò le lettere, quando mi sembri indispensabile a renderle più. facilmente intelligibili, di brevi note dichiarative.
I.
H primo, che di questo manipolo di corrispondenti si presenta, è anche colui che, per una dolorosa vicenda onde fu immeritatamente colpita e distrutta la sua vita morale, richiede un più lungo discorso.
GIACOMO TOFANO. - Nato da cospicua famiglia, in Aixola del Beneventano, come disse egli stesso, *1 tra la fine del 1800 e i primi dell'anno successivo, fu ben presto avviato agli studi in Napoli, mostrando grande
l) La notizia del luogo e dell'epoca della nascita, le ricavo da esplicite affermazioni del Tofano stesso (Agli elettori del Collegio di Airola e a quelli di Cesena) contenute, con altri cenni biografici, in una sua lettera apologetica Ai suoi elettori (Napoli, 1861), della quale si discorrerà più innanzi. Non ignoro, però, che altri, avendo trovato nel Libro dei battezzati detta parrocchia di S, Maria del Bosco in Paupisi un atto di nascita, del 13 marzo 1799, di un Giacomo dai medesimi genitori, lo vuol riferito al Giacomo di cui si parla. A chi volle gentilmente darmi tale notizia feci osservare, che l'atto esistente in Paupisi non poteva ritenersi da se solo sufficiente a smentire le ripetute affermazioni del Tofano sul luogo della propria nascita: esso, aggiunsi, potrebbe riferirsi a un fratello nato e battezzato ivi e morto, poi, prima che l'altro nascesse in Airola; e ohe i genitori com'è consuetudine frequentissima , rinnovassero nel secondo nato il nome del primo. Per poter smentire il Tofano, che si deve presumere CI meglio informato in proposito, occorrerebbe estendere le indagini, oltre che in Paupisi, nei registri parrocchiale e comunale e negli obituari di Airola ecc. Ma pare che il gentile informatore, o perchè poco esperto