Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
anno <1961>   pagina <222>
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222 Nunzio Coppola
Mi si dice trovarti ammalato con gli occhi, avresti potuto farmi scrivere dall'ottimo Pironti che abbraccio. Abbraccio Settembrini, gli o i miei compii* menti per le belle parole in sua difesa, ed i miei ringraziamenti vivi e sinceri pel capitolo che mi riguarda. *)
Il Sig. Tempie (abbilo come cosa certa) l'altro giorno declamò contro il sistema del nostro Governo, che sarebbesi anche imperiosamente mutato. Par­lando di te disse le seguenti precise parole: Pocrio à destate troppe simpatie: tutta Europa conosce essere egli vittima di un'infame calunnia. Non si per­metterà che gli venga torto un capello .
3. Mio caro Carlo,
Jeri ti scrissi pria di ricevere la lettera dell'egregia tua genitrice che mi calmò alquanto, ma non totalmente, sullo stato tuo sanitario. Ed io vi ritorno, anche in nome di tutti questi amici, che uno per uno ti dicono tante e tante cose che ti sian comuni coi compagni di sciagura di costà; e ti fanno poi le stesse mie premure perchè migliorassi di carcere. Ed in vero, o ti si accorda il passaggio in S. Francesco e sarà allora noto all'universale con un fatto permanente che co te sta orrida prigione ed il modo indegno e sozzo come sei stato trattato ha ridotto a male la tua salute; o ti si nega il passaggio e sarà sempre più fatta chiara la ferocia dei tuoi persecutori. Metti tutto a calcolo, discutine coi tuoi compagni e risolvi quello che meglio opinerai, ma tenuto sempre presente che la tua complessione non è forte, che una tosse inveterata ti trafigge, che fosti altre volte ridotto all'orlo del sepolcro, che la tua vita è caia a tutti i buoni, carissima all'eroica tua madre: e che taluna volta è eroismo il sacrificarsi per affetti sì puri e disinteressati.
Jeri la prelodata tua genitrice mi fece conoscere che mentr'eransi copiate le liste dei testimoni furono dal pubblico ministero richiamate: locchè indiche­rebbe a novello inciampo e forse a proposito di sospensione del giudizio. Dimmi ora che vi è di preciso.
Qui si dice che vi sia chiasso per la bella stampa del Settembrini e che cotesto custode maggiore sia stato minacciato di destituzione ove non ne indi­casse il tipografo. Dimmi anche su di ciò che vi è di preciso.
Qui siamo con i santi esercizi! e siamo assicurati che altrettanto si pratica costà ed a S. Francesco. Ora ieri il predicatore formalmente c'invitava a con­fessarci Noi tutti come debito d'ogni cristiano l'abbiain praticato annualmente quando eravamo Uberi e coi nostri propri confessori, che com'è regolare meri­tano la nostra fiducia e tengono la chiave di nostra coscienza. Or come regolarci. qui? Noi ci regoleremo secondo-la norma che voi altri tutti e quelli di S. Fran-
1 ) È la Difesa di Luigi Settembrini, scritta per gli uomini di buon senso, dedicata alla G. Corte Criminale dì Napoli, datata; Dalle prigioni di Castel Capuano, aprile 1850; in VI capitoli. È compresa nel II voi. delle Ricordanze* La stampa clandestina di questo opuscolo mandò su tutte lo farle la Polizia, che spiegò ogni mezzo a disposizione per cercar di scoprire la tipografia, ma sempre invano, come è anche accennato nella lettera seguente e in oltre ancora. Al Tofano si accenna, lodandone la generosità e il coraggio, verso la fine del cap. III.