Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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1961
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Voci dal carcere
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esente da palpiti. Tu possiedi coraggio e fermezza per ispirarne anche ad altrui, ma non pertanto la tua costanza può attutire le pene che soffri e che io divido, sol perchè formano la tua immeritata sofferenza. Qui si è detto fermamente che pei 13 di questo mese (per ordine espresso governativo) deve la causa terminare; ed il potrebbe benissimo oVc non vi facesse ostacolo la irreperibilità di Marotta e Cristiani ) ed il richiamo della decisione sul conto del primo. Ma ove gli ordini son veri, son certo che la Gran Corte toglierà o sormonterà gli ostacoli. Del resto io tengo per buono augurio la voluta disposizione governativa, mentre son certo che si vorrà in caso di condanna, far risplendere la clemenza sovrana, !.e -nella opportunità dell'onomastico della Regina. 2) In modo che essendo im-possibil cosa che questo giudici non si completi, ed impossibile egualmente che possa protrarsi per molto altro tempo, sarei quasi di opinione che gli accusati tutti mettessero ora ogni opera loro perchè la decisione venisse pronunziata non più tardi del 13 o del 14 di questo mese. Abbiatevi questo mio consiglio come un desiderio di bene e calcolatelo di confronto alle notizie ed ai dati che voi tutti, avete.
Di coloro che furon con me catturati la notte del 10 Febbraio, ne sono stati posti in libertà due da me non conosciuti pria che mi fossero compagni nel carcere, cioè l'Ebanista Carrino ed il Maccaronaio Vitiello. 3' Si dice che in massima sia stata disposta la nostra escarcerazione, per attuarsi a volontà e prudenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Direttore di Polizia. Si dice che molti di noi, cioè i più in vista saranno confinati a domicilio forzoso. Io nulla ne conosco di preciso: nulla voglio conoscerne e so solo di essere carcerato. Ove però si avveri il prognostico e mi si assegni un domicilio forzoso in un capo provincia io rinunzierò a questa benevolenza governativa, poiché per la mia misera posizione non potrei trasportare la mia famiglia colà, e d'altronde non potrei distrarre l'educazione dei miei cari figliuoli ai quali, se Iddio mi dà vita, non posso lasciare altro che una completa istruzione. Né infine potrei in Provincia sobbarcarmi all'esercizio della mia professione senza suscitare un vespaio di calunniose denunzie, quindi son disposto a rimanermi in carcere ove costo meno alla mia ammiserita famiglia, ed ove corro meno pericoli. Desidero su di ciò anche il tuo avviso.
Tutti ti dicono tante e tante cose e tutti guardano con ansie il termine del giudizio che ti riguarda. Il bravo Trincherà ti abbraccia e ti dice ch'egli non ricorda di doverti un riscontro.
*) Antonio Marotta e Bernardino Cristiani (quest'ultimo anche sacerdote), due tra i pifr bassi arnesi confidenti della polizia. Del Marotta si dirà più innanzi; per l'altro vedi PALADINO, H Processo, eh., p. 172.
") L'onomastico della regina Maria Teresa cadeva il 15 ottobre; ma esso passò senza nessuno effetto per gli accusati. Assai curiose per l'avvocato Tofano, che pure era tenuto al corrente dell'andamento del processo, queste troppo ottimistiche previsioni d'una prossima fine (fra una decina di giorni 1) d'un tal dibattimento, che allora non aveva terminato neppure l'esame dei testimoni a carico 1 Ad esse fanno riscontro le ponderate considerazioni delle successive lettere del Poerio.
0 Francesco Canino, ebanista, soprannominato Napoleone, accusato di avere il 15 maggio fatto fuoco con altri sugli Svizzeri da un balcone della ricordata trattoria del Giglio (Toro (PALADINO, // Quindici moggio, cit., p. 313). Del maccaronaio Vitiello non so dir nulla.