Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
anno <1961>   pagina <228>
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228 Nunzio Coppola
Sii compiacente, te ne scongiuro, di scrivermi ora tutti i giorni e darmi nuove della tua salute. Devi ben comprendere i palpiti nei quali ora io vivo, e sarebbe barbarie attrassarmi di tue lettere.
Ai signori Leopardi, Dragonetti, Avossa, Pica e Persico x) tante e tante cose per me.
Ti stringo cento volte al cuore e mi raffermo per la vita
S. M. Ap. 2 ottobre 50. tuo Giacomo.
II. CORRISPONDENZA DEL POERIO
A questo punto reputo opportuno far seguire sette letterine o estratti di lettere del Poerio, dirette, come io credo fermamente, benché non ne portino il nome, al Tofano. Facevano parte di quel gruppo di lettere del Poerio, che, come accennai nel precedente scritto riportandone una, 2) fu pubblicato dal giornale Espero a scopo polemico contro la stampa reazio­naria e clericale. Rimaste anch'esse sepolte nel giornaletto torinese, possono dirsi quasi inedite, come l'altra. Vanno dall'agosto al novembre del '50, quando il processo, pur fra interruzioni e sospensioni, delle quali non sempre apparivano chiari i motivi, era nel suo pieno svolgimento e si avviava alla sua fatale conclusione.
A malgrado dello scarsissimo o nessun rilievo che la stampa locale dava al dibattimento e dello sgomento che la Polizia diffondeva tra gli spettatori, spiandone e controllandone gli umori, ad ogni udienza il popolo affollava sempre più numeroso il pretorio, e le tribune si riempivano di ragguardevoli personaggi e di diplomatici di vari Stati europei. Più. assiduo di tutti vi compariva il ministro inglese a Napoli, Sir William Tempie, col segretario della legazione, Giorgio Fagan: i quali non di rado scambiavano saluti e rapide conversazioni col Poerio e qualche altro imputato; e il ministro ottenne persino di poter sedere accanto ai giudici per meglio ascoltare le deposizioni dei testimoni. E i poliziotti di guardia non mancavano di segnalare e di deplorare ai superiori gli atteg-
J) Sono; Pier Silvestro Leopardi, Luigi Dragonetti, Giovanni d* Avossa, Giovanni Pica: nomi abbastanza noti; di Michele Persico si dirà più innanzi.
-) Cfr Rassegna storica del Risorgimento cit., pp. 626-27. Ivi la lettera del Poerio fa data dubitativamente come diretta al Tofano; ma ora neanche per essa il dubbio ha più ragione di essere. Il Tofano nella citata autodifesa Ai suoi elettori, p. 143, dice di essere stato in. corrispondenza col Poerio quasi tutti i giorni mentre ci trovavamo in diversi carceri a Napoli , ed aggiunge che conservava tutte le sue (del P.) lettere della nostra corrispondenza . Dove fossero andate a finire quelle lettere, non riuscii mai ad appurare.