Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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1961
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238
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238 Nunzio Coppola
La tosse mi travaglia, soprattutto nelle ore della notte, e questa mattana i medici mi hanno prescritta una severa dieta lattea per liberarmi da una lenta epatite. Sembrami ben difficile che io digerisca il latte. I notiziarii di S. Francesco vincono di gran lunga i Dcmus x) ci Catalano.2) Bisogna proprio turarsi le orecchie per non soffrire una qualche profonda lesione al cervello dalle sciocchezze che questi cicaloni sanno immaginare. Ma niuno può entrare al paragone col celebre P. Grillo, s) il quale si ha tolto il carico di girandolar da mattina a sera per tutti i piani del carcere e di seminarvi le favole più matte e più sconnesse del mondo. Politico grave e posato è anche il Laureili 4) le sue visite sono la mia consolazione, anzi la mia felicitai Durano per lo meno un quattro in cinque ore, e mi lasciano sempre un vivo desiderio di vederle protratte un altro pochino! Parlando delle tendenze della Russia, mi diceva con tutta sicurezza, che essa mt-naccia d'invadere le Indie dalla parte del Mar Nero e che VInghilterra gelosa di quei possedimenti, le attraversa il cammino ne* mari della Grecia ! Ma il gabinetto di Pietroburgo se ne vendica seminando la zizzania nell'Irlanda, che vorrebbe fare sua provincia, allettata sopraltutta dalla bontà delle patate. Quando il Governo vede nelle file de' suoi oppositori uomini di questa qualità e di questo ingegno, ha bene il diritto di non lasciarli camminar liberi per le vie, tenendoli sequestrati dal consorzio degli altri. Laureiti sarebbe una buona pianta di Ministro di affari Esteri! Scrivendo a Tofano, vi prego di mandargli i miei saluti, come io vi mando i saluti e miei e di tutti questi bravi amici che tanto vi amano e vi stimano. Addio
22 Aprile Vostrissinio
F. Trincherà
D.S. Peppino Avitabile5) vi saluta con ispecialità. Persico e MasciUì6) fanno lo stesso
*) Raffaele Demus, accasato per i fatti del 15 maggio, non essendosi raccolte prove a suo carico, fu scarcerato con -Decisione della Corte del 16 aprile 1853.
;' Francesco Catalano da Napoli (1829-73) proprietario; accusato di partecipazione alla setta e di complicità nell'attentato compiuto dal Faucitano, fu condannato a venticinque anni di ferri. (Cfir. anche MONACO, Igaleotti polìtici napol., Roma, 1932,1, p. 206).
) Padre don Angelo Grillo, calabrese, monaco cassincsc, detenuto, in seguito alla accusa del Jervoliuo di essere confidente del Pocrio. Fa poi espulso dal Regno e dal monastero, restando sacerdote secolare. Un profilo della figura piuttosto buffa di questo prete sfratato, ridottosi poi a vivere esule a Torino, fu dato da G. PIERANTONI-MANCINI, Impressioni e Bicordi 1856-1864, 2a ed., Milano, 1908, p. 61.
") Raffaele Laureili, calabrese, arrestato per i fatti del 15 maggio, per denunzia di J"f. Barone, non essendosi raccolti elementi di prova a suo carico, fu con decisione della G.C.S. del 19 aprile 1853, messo in libertà provvisoria. P. S. LEOPARDI, Narrazioni storiate, p. 500, lo dice figlio di un consigliere della G. Corte dei Conti. Fu in esilio a Malta;.
3) Giuseppe Avitabile, maggioro della Guardia Nazionale, sotto accusa per i fatti del 15 maggio; a condannato a sei anni di reclusione. II Tivaronì (Stor. Crìi. d. Risorg. It. Ili, L'hai, nrnrid., 1894, p. 179) dice che fu <cuomo veramente spartano, di gentile ed agiata famiglia ; e che, nette dimostrazioni precedenti la Costituzione, era stato uno dei più fervidi dimostranti* Di lui non si hanno altee notizie, se se ne tolga l'episodio narrato da G. La Cecilia (ma la fonte non bruta per sicura attendibilità), che ce lo dipinge di-animo tu t l'altro che sparlano. Secondo IJUCB t'ultimo, in fatti, l'Avita bile, insieme con altri due ufficiali (il La Cecilia stesso e l'uvv. M. Sorgente) fece parte della commissione che, il 2 maggio