Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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1961
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pagina
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242
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242 Nunzio Coppola
(Le due letterine che seguono- sono scrìtte ciascuna a pie di un Bollettino sanitario, della stessa mano, che si riporta in nota. L'ammalato, di cui si descrive lo stato, non è nominato; ma potrebbe essere uno dei due, o Michele Persico o Francesco Gualtieri, che in quei giorni appunto, come risulta dagli atti del processo, erano ammalati, e della cui iniziata guarigione dà notizia la lettera successiva).
3.1)
Caro Carlo, Metti giù ogni considerazione, e se è vero, come scrivi, che ti voglion far passare qui, non indugiare un momento solo a venire, perchè la tua salute ha bisogno di esser ristorata con cure sollecite ed amorose. Non ci toglier dunque questa gioia, anzi affrettala, se pure è possibile, e darai la pace a tutti che ti amano come me. Mi rallegra la notizia scrittami ieri, ma temo che non si verifichi. Vedremo. Abbraccio te, Luigi, Carrafa (sic), Nisco, Braico, Michele Filippo, Dono, Mamone e sono Tuo
4.2)
Mio carissimo Carlo, Mi "viene assicurato ohe al tuo passaggio in S. Francesco non si oppone che la tua sola' ed unica volontà. Quanto sia per me spiacevole una siffatta notizia, ben puoi da te stesso comprenderlo. Gli 'amici tutti ne sono profondamente addolorati, ed in nome loro io ti prego a metter giù ogni considerazione, a rompere ogni indugio ed abbandonar per sempre cotesto luogo di dolori e di miseria. Devi aver riguardo alla tua salute così maleandata, e che
') Precedeva questo Bollettino sanitario: Dalle 11 a.m. del 28 sino alle 9 ! a.m. del 29 giugno. La febbre sopravvenne con caratteri assai più miti del giorno precedente, ed il paziente parve di non averne avvertito l'ingresso. L'olio di ricini gli produsse del bene, e le feccie onde si scaricò il ventre, furono piuttosto abbondanti, ma direi quasi inodore. Verso le 3 pan. l'infermo prese a dormire saporitamente per due buone ore, e si svegliò come in un bagno di sudori. Alla testa non accusava né dolore, nò offuscamento e la sera passò in discorsi piacevoli come nel tempo felice. Quattro cristeri rallegrarono il tubo intestinale dell'ammalato, che die fuori un'acqua tinta e poco fetente. Aranciate in abbondanza e sonno lungo della notte han dato all'infermo un'aria di sanità da consolare gli astanti ed i medici, i quali per questa- mattina hanno prescritto un poco di acqua colorata di antaeido. Nell'insieme si procede al meglio .
'-) Precedeva questo Bollettino'sanitario: Dalle ore 12 m. del 29 alle 10 J/2 del 30 giugno. L'ingresso della nuova febbre ebbe caratteri assai più miti e benigni del giorno precedente: non vi fu né la solita smania, né il solito e leggiero stordimento al capo. Le ore della sera passarono in dolci ed amichevoli colloquii. Alle dieci p.xn. i cristeri rinfrescarono il ventre dell'infermo, che die fuori un'acqua colorata da materie fecciose e fetenti. Alle aranciate col nitro si aggiunse pure un decotto di buccie di limone, e sopravvenendo il sonno, l'ammalato vi ci si è sepolto, ed ha dormito saporitamente per otto buone ore, essendo stato pure consolato da sadori profusi ed abbondanti. Venuta alle 8 a.m. la Commissione medica, ha rilevata la grande miglioria del paziente, gli ha prescritto pel mattino nn purgante di olio di riciui, e pel giorno dell'acqua di fonte con nitro. - Incidente unico L'ammalato comincia a parlare di pranzo, di pollastri, di vermicelli col sugo di pomidoro, e pare preoccupato fortemente dal delirio culinario. Altri due giorni, e D. Carmine Caruso sarà il sno medico .