Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
anno <1961>   pagina <249>
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Voci dal carcere
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particolare: per una famiglia non v*è altro elle Tofano - Tofano direttore. Tofano Ministro, Tofano Dittatore ecc. e abbasso Scialoja, Scialoja timido, Scialoja aristocratico, Scialoja liberale per circostanza, perchè Scialoja non li ha volato trattare; per altri poi Scialoia è tutto. Per molti sei tu. Per altri è Avossa. Dio che confusione, povero paese. Non. mi pare l'ora di mettere in pratica il tuo adagio. A Lucca mi ti parve di vedere Meno i vecchi e gl'illusi, al fondo non vedi nel resto che il porco e schifoso interesse proprio. Di me poi si ridono tutti come un oscurantista, ma che vuoi quando Ito inteso le Camere prorogate a Baden mdefinitamente, quando penso le difficoltà forse insormontabili di atteca-re l) un'assemblea legislativa a Vienna, dove dovrebbero convenire tante diverse nazionalità animate da opposti interessi, quando leggo l'anarchia che è in Fran­cia, e quando penso alla forza del nostro Governo, e all'esiguità del nostro Par* tato io non posso illudermi come gii altri. Ò trovato qui chi supera Demus in notizie color dì rosa, e questi è Mascilli,2) anima franca e leale che ha poche eguali.
In punto mi si dice, Gargano aver ricevuto una lettera di costà in firma nientemeno che di Margherita, Valle e Arrichiello,s) i quali colla più grande gioia del mondo gli annunziano che i termini saranno aperti questa mattina. Qui fummo tutti ammalati un giorno, e ieri ebbimo la visita del Cardinale di Napoli,4) io gli dissi di venire a visitare voi altri alla Vicaria se voleva fare opera da Cristiano, ma non ho mai veduto una figura e un parlare più stupido. Jacovelli3) gli consegnò con molto spirito un catechismo contro i liberali scritto da un prete. ) Finisco perchè non vi è più carta, e non posso farti neppure la nota di tutti que' che ti salutano: supplisci tu, intanto amami tu come io ti amo e credimi per la vita
Saluto tutti. tuo aff. e sincero amico
Michele Persico.
il) aUeccarey forse per attecchire.
al Raffaele Demus e Ferdinando Mascilli, già ricordati.
3) Tre delle poco belle figure di questo processo: Luciano Margherita, siciliano, di professione architetto; Achille Vallo, di Castellammare di Stabia, losca figura, prendeva danaro dai cospiratori e dalla polizìa; Gaetano Errichicllo, proprietario del caffè in via Pontenuovo, luogo di trattenimento di parecchi degli imputati: tutti e tre accusati anche di complotto per uccidere il Peccheneda; prima confessarono accusando amici e cono­scenti, poi ritrattarono. Furono tutti e tre condannati: il Margherita a 30 anni, il Vallo a 20 e rErrichicilo a 19 di ferri. Cfr. PALADINO, II Processo* cit., passim,
4) 11 cardinale arcivescovo Sisto Riario-Sforza (1810-1877) della nobile famiglia napoletana di tal casato oriunda ligure e bolognese; fu attaccatissimo ai Borboni e fiera­mente ostile al nuovo regime; ma, per altro, benemerite, per opere di carità e di pietà.
") Lorenzo Jacovelli, avvocato, arrestato per i fatti del 15 maggio e condannato a 25 anni di ferri. Cfr. PALAMMO, II Quindici maggio, cit., p. 548 sg.
<) Sarà stato uno di quei numerosi Catechismi pniit icoreligiosi, che cominciarono a pullulare in Napoli fin dalla caduta della Repubblica partenopea, non meno che in altri paesi d'Europa, per arrestare il diffondersi delle idee liberali e promuovere ed accompa­gnare il trionfo della reazioni;, ed orano largamente dillusi nelle scuole- del Regno. Di uno di essi diede largo saggio il Guidatone, nelle sue lettere a Lord Aberdeen, attribuendone la paternità al canonico d'Apuzzo, ma che era Invece del conte Monaldo Leopardi, spe­cialista in siffatto genere di letteratura propagandistica reazionaria (Cfr. anche 6. Zww-BSKU W. E. Gìudstone nello sue reiasioni con l'Italia, Bari, Laterza, 1914, p. 12 sgg.).