Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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1961
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250
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250 Nunzio Coppola
S. Francesco 17 maggio 1850. Vene rarissima Sig.a Baronessa,
Voi non potevate farmi un miglior regalo che ricordarvi di me, il quale segno di memoria io oso ritenere come un segno di stima. Mentre nella suprema posizione in cui ci troviamo, quale maggior sollievo possiamo sperare che la stima de' buoni, e il riposo della propria coscienza.
Voi non v'ingannate, al di là di una stima profonda e verace per vostro signor figlio, io gli porto uno svisceratissimo amore, e sono desolato di esserne separato, ma appena potrò andrò a dividerne la sorte, mentre specchiandomi nella sua salda virtù, e nella serenità del suo animo io Bcnto a metà la sventura che mi ha colpito.
Di fatto se la calunnia ha potuto raggiungere uno degli uomini piò. chiari e virtuosi del nostro infelice paese, perchè avrò il diritto di lamentarmi io dello stesso destino?
Vogliate accordarmi la vostra stima, e rammentarmi all'amore del vostro caro Carlo, cose che tra' cocenti dolori che ci circondano reputo il più dolce sollievo, e il più forte incoraggiamento. Dio vi faccia gustare ancora giorni migliori, mentre però qualunque essi sieno, siate gloriosa delle nobili sventure che irradiano la vostra vita e non disdegnate i sentimenti della mia stima e del mio affetto
V. aff." amico Michele Persico.
NICCOLA Nisco è il più largamente noto di questi corrispondenti del Poerio; e di lui abbiamo già sentito far qui menzione. H breve profilo che ne ha tracciato in una sua lettera il Trincherà, sia pure con aspro tono caricaturale, si può dire, nelle sue linee essenziali a parte, naturalmente, i meriti effettivi del patriota, abbastanza esatto e rispondente. Ma delle due definizioni dategli: bamboccione e pallone di vento, meglio appropriata ci sembra la prima.
Era nato a San Giorgio la Montagna, ora in provincia di Benevento, il 16 settembre 1816, da famiglia benestante del luogo. Avviato agli studi, frequentò il collegio dei Barnabiti di Avellino, e si laureò giovanissimo in giurisprudenza nella Università di Napoli; e potendo vivere agiatamente, vi frequentò la migliore società borghese e, per la sua carica di ufficiale della guardia d'onore del re, anche la nobiltà, pur non facendo mistero delle sue tendenze liberali, senza trascurare gli studi storici ed economici. ch'egli mostrava di prediligere più di quelli giuridici. Iniziò la sua attività di scrittore neo-guelfo o cattolicoliberale, conio amava definirai, nel 1845 con una biografia apologetica del vescovo di Procida, don Angelantonio