Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
anno
<
1961
>
pagina
<
254
>
254
Nunzio Coppola
Dicesi che quest'oggi scenderanno da S. Elmo a S. M. Apparente Leopardi, Barbarici e Dragonetti. x)
Forse anche non bene ritornerò alla Vicaria. Questo carcere è proprio per gli uomini di ventre, non per gli nomini di cuore; essendoché ogni elemento generoso manca; gli amici diventano nemici, i gentiluomini lazzaroni, e ti pare addi" rittura, se dal men tristo lato ti piacerà gli uomini e i fatti loro osservare, di essere in un collegio di fanciulli. Come d'ordinario alcuni ti farebbero maledire un passato ed un presente speso a colpi di sacrifizi pel comune bene! Mi perdonerai se io ti apro francamente il mio animo: perciocché sai bene quanto ciò è un bisogno ogni qualvolta si scrive ad un dilettissimo amico.
Dimmi alcune cose di nuovo o di attualità per la causa nostra.
Addio, mio caro Carlo. Abbracciami tutti e specialmente Braico, Luigi, Peppe il Duca, il Conte Duca, Michele e tutti gli altri amici nostri. Ti abbraccio caramente
Il tuo Niccola N.
P.S. Ricordami a Luigi per la sua difesa.
3.
Mio carissimo Carlo
L'ispettore di polizia, gl'ispettori economici, Lavoria2) tutti ci siamo assicurati del passaggio tuo e degli altri in questa prigione. Puoi pensare come è grande il desiderio nostro per vederti in un miglior luogo. 0 la promessa della stanza a lato a quella di Avossa per dividerla con te.
Sono su la via di una importante scoverta intorno a quella lettera falsificata da Dragonetti: quanto (sic) avrò tutto raccolto tei farò sapere. Si cercò prima prendere nel tranello il Marchese, poscia si servirono della mezzana riuscita; stantechè il canonico Caporale scrisse al Marchese, essendo arrestato e sotto chiave, che lo raccomandasse presso la corte Criminale, e che la lettera dirigesse a quel tale che poscia la rilevò dalla polizia. 3) Si chiedeva una raccomandazione per te, ma il Marchese rispose non poterlo raccomandare né a te né ad altri, essendo tutti gli amici suoi in non buona relazione con gli uomini del governo: cosi si servirono di quello indirizzo per dar fede al falso, e si servirono della lettera
tore del grande incremento che vi ebbe allora l'istruzione, tanto che un grandissimo numero di giovani, in rapporto all'entità e alla qualità della popolazione, asciti dalla sua scuola proseguirono gli studi universitari, occupando poi posti cospicui nelle pubbliche amministrazioni, nella magistratura e nelle professioni liberali. Da molti di questi già vecchi, io sentivo nella mia prima giovinezza, ricordare con alletto e venerazione le ottime qualità d'animo e di mente del loro vecchio insegnante. Dopo il '60, fu chiamato da P. E. Imbriani, ministro della Luogotenenza, all'ispettorato scolastico della provincia, che tenne per vari anni con molto prestigio. Cfr. G. NISIO, Della istruzione pubblica e privata in Napoli dal 1806 sino al 1871, Napoli, 1871, p. 103 sgg.
') Sono: Pier Silvestro Leopardi, Saverio Barbatisi e Luigi Dragonetti: tutti più o meno noti.
s) Sic ! Deformazione dialettale del nome dell'avvocato Amilcare Lauda.
3) In questo poco chiaro periodo,- si vuol parlare della vergognosa faccenda della lettera falsa ordita dalla polizia e attribuita al marchese Dragonetti, per far apparire il Poerio d'intesa col Mazzini e col Garibaldi per sovvertire lo Stato