Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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Vóci dal carcere
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vera per falsificare quella presente in polizia. Sonovi degli estremi da dover assodare, ed io sono occupato per pervenire a tale scopo: forse faremo l'interrogatorio con la scoverta di un bel crìstule.
Michele è quasi sano: Caltieri l) è afebbrile. Io non sono stato bene questa notte. Ti abbracciano.
Galtieri non à firmato alcun mandato per esser rappresentato. Lavoria mi à assicurato che prenderemo papara 2) per qualche altro giorno.
Ò rimase (sic) due mie camice di notte: pensate mandarmele: ne prenderai conto da Pace.
Ti prego mandarmi quelle relazioni in bozza: le farò copiare qui. Leopardi, Dragouetti e gli altri amici desiderano di leggerle, come pure quelle parole scritte per lo nostro buono e defunto amico. al Ricordati che mi facesti la promessa di mandarmele.
Giovannino4) è assiduamente al lavoro: egli promette un trionfo sicuro, ed è, per così dire, glorioso del fatto suo. Vede però diversamente il valore delle prove: ad esempio le crede inesistenti per te e per me, non cosi per Galtieri. Oggi avrò con lui lungo discorso all'obbietto. Ti farò di tutto relazione.
Ci è gran moto qui per far largo a' nuovi venuti. Il presidente à mandato questa mattina Pecorari 5) a prender conto della salute nostra: io gli ò mandati i nostri ringraziamenti, ò preso conto della sua, ed ò francamente detto che deve esser forte a liberarsi da questa incomprensibile oppressione della polizia, per la quale torna dilettevole farci morire in Vicaria.
Fo il mio pranzo con Dragonctti, Leopardi e Spaventa; è questo però un provvisorio: attendo la tua venuta a quella del conte Duca pel diffinitivo.
Addio mio caro amico. Abbraccio Cesare, Gaetano il Conte Duca e gli altri amici. Ama
Il tuo amicissimo Niccola.
Bacia per me la mano alla veneranda Madre tua.
4. Mio carissimo Carlo
Se le mie parole possono avere su di te potere alcuno, fa che questo sia ora, quando con tutto l'animo ti prego ad uscir di Vicaria. La tua salute è per me e per tutti i sinceri amici tuoi qualche cosa di più prezioso di ogni altro riguardo. E questo pensiero, questo sentimento, questa preghiera li presento anche per parte di Silvio, di Avossa, di Pica e di tutti quanti ti amano. Io mi permetterò di premurare Castriota per trovare il modo per un miglioramento di prigione, anzi ieri mi son permesso di dircelo, e tu non mi farai di ciò un carico.
Addio. Salutami ed abbracciami tutti. Ama
Il tuo Niccola N.
0 Sono Michele Persico e Francesco Gualtieri, già nominati.
2) Prenderemo papara, dialettale per ci sani ancora qualche differimento .
*) Antonio Leipnecher.
A* Giovanni d'A vessa.
s) Pecorari, pare fosse uno degli ufficiali di polizia addetti a disposizione della Gran
Corte.