Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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Voci dal carcere
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in Napoli, essendogli etato fatto intendere da un'alta autorità che gli sarebbe bastato rivolgere domanda di grazia al re per ottenere di accorrere immediatamente al capezzale della morente e: di vedersi commutato il rimanente della pena con l'esilio dal regno, egli, per le medesime ragioni, qui sobriamente espresse, si rifiutò. E la mamma spirò senza vedersi vicino nessuno dei due figli superstiti, dei dodici che aveva generati.
Corrispondenza con la madre.
1.
Caro Figlio Per il passaporto di tua sorella debbono prendere gli ordini sovrani} essa à fatto la domanda e non prima di giovedì sapremo il risultato, ma non credo che ci sia difficoltà, M Ti accludo una lettera che mi è stata consegnata questa mane; quello che domandavo al Biondo a) era l'affare della fiotta su cui mi ha fatto dire che erari menzogne. Per le provisioni di carni è vero dunque deve venire. 3)
Aspetto tua sorella. Ho piacere che sei contento del tuo discarico. D...*). è venuta da me giusta ieri, mi ha recato buonissime nuove della salute di Emilio e Vittorio. Ho scritto di buon inchiostro a D. Gregorio, 5) spero che la tua preziosa salute si mautettghi. io fo di tutto per conservare la mia. D. Elisa 6) sta a Pisa. D. Giacomo 7) manda ogni giorno per la risposta, scrivigli due righi per carità. In questo sento da D. Vittoria Del Re 8) che in casa di Luigi 9) si sono trovate carte compromissive. Dimmi se è vero. Tutti dicono che è molto acre nella sua difesa. Spero che tu avrai serbato la tua tranquillità di spirito. Addio ti benedico aCma madre
Carolina
3) Sono le difficoltà che gli uffici governativi frapponevano al rilascio del passaporto alla figliuola Carlotta, che col resto dei figli si apparecchiava a raggiungere il marito in esilio.
*l Non so dire chi fosse questo biondo, che in altre di queste lettere è scrìtto anche con la iniziale minuscola, ed indicava forse anzi che un cognome, il colore dei capelli della persona cosi indicata; la quale sarà stata forse qualcuno degli addetti alla segreteria della legazione britannica a Roma.
3) Il senso del periodo non è chiaro, reso tale forse da qualche espressione convenzionale.
*) Non Bon riuscito a decifrare il nome di questo D. {don o donna ?), che sarà stato .qualche messo venuto da Genova con notizie del genero e del nipote colà esuli (Paolo Emilio linbriani e il figlio Vittorio) nominati appresso.
5) Don Gregorio Ferrari, loro parente, che, in Catanzaro, amministrava o disam-ministrava la proprietà dei Poerio , come informa V. Imbriani (A. Poerio a Venezia, Napoli, Morano, 1884, p. 440).
6) Donna Elisa, vedova dal '37 del generale Alessandro Begani, difensore di Gaeta nel 1815, la quale viveva a Pisa.
') Forse l'avvocato Giacomo Savarese.
") Sorella dell'avvocato Giuseppe del Re e vedova del deputato Costalgie Carducci assassinato dal prete Peloso. La poveretta, ritiratasi presso il padre, visse ignorando la sorte del marito, che la pietà dei congiunti le- fece credere rifugiato in America; e in tale illusione durò sino alla morte avvenuta il 25 luglio '65. Cfr. SETTEMBBINI, Ricordanze, I, p. 315; M. MAZZIOTXI, La reazione borbonica, cit., pp. 49, 328, n. 3.
9) Luigi. Settembrini, la cui casa fu perquisita a causa dell'accennata stampa clan-destina della sua Difesa*