Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; NAPOLI ; NISCO NICOLA ; TOFA
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1961
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266
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266 Nunzio Coppola
Quattro soli sono stati interrogati.l) Persico e stato Pultimo; lia parlato con grande franchezza, ed egregiamente, ed ha conchiuso che era tornato in Napoli-, secondo l'accusa, unicamente per aver Paltò onore di disputare del suo capo innanzi la G.C Una mia severa osservazione al brigaticre di gendarmeria, ha dato luogo ad una unione tra il Tenente il Presidente, ed il P. M. in conseguenza della quale siamo stati ricondotti sciolti.2) Domani non può esservi udienza. Ad ogni modo mandate Giovanni8) alle 7. Yi ahfo.
aff. Carlo.
Corrispondenza con la zia L. ParriMi,
1.
Mio carissimo Carlo Mi sento felice di poterti dare le più ottime nuove della salute della tua adorabile madre. Jeri sera passò una buona serata e la notte è stata felicissima, la stessa si à medicato i viscicanti, ed à detto di volerti scrivere, ma si ardomita *) di nuovo, e se non si sveglia subito avrai sue lettere all'ora di pranzo.
Mi consolo per l'affare di Rosina e spero possa bene accomodare i suoi interessi. Tutti i miei ti dicono tante cose e mio cognato da mori ti fa anche le sue parti, e vuol lettere tutti i giorni per sapere come passa tua Madre.
Se domani fa buon tempo verrò a vederti con i Bambini 6) che desiderano
zio Carlo. Addio, ti abbraccio e sono la tua aff. a zia .
.Luisa.
Carissima zia Contemporaneamente alla vostra cara lettera è venuto l'ottimo Petti come jeri venne d'Amico,7) a darmi la relazione della salute della mia impareggiabile Madre. Godo assaissimo che abbia passata una buona notte, e mi attendo più tardi un suo rigo.
J) I quattro interrogati furono, nell'ordine, Luciano Margherita, Giovanni de Simone, Francesco Cavaliere e Michele Persico. I primi due, che davanti all'istruttore s'erano lasciati trasportare a farsi denunziatoli degli altri accusati, nei loro costituti, poi, e nella pubblica udienza dichiararono che le denunzie erano state loro estorte, dopo un lungo periodo di segregazione cellulare in Castel dell'Ovo, per coazione morale e materiale dall'inquisitore (H De Simone dichiarò anche d'essere analfabeta incapace di leggere quello che era scritto nel foglio fattogli controsegnare). Gli altri due negarono fermamente ogni loro addebito.
') La osserva/ione del Pocrio riguardava il modo come gli accusati venivano condotti dal carcere sotterraneo al salone delle udienze al primo piano di Castel Capuano, ammanettati, cioè, fra due ale di gendarmi e di poliziotti. Spesso lungo tale percorso la polizia organizzava sguaiate manifestazioni di lealismo da parte d'una plebaglia racimolata e capeggiata dal celebre lazzarone, il taverniere Monsn Arena.
') Un domestico di casa Poerio.
*) Per addormita, dialettale di addormentata.
5) L'avvocato Michelangelo Parrilli, pari del regno nel '48, fratello del giurista Felice, marito della Luisa.
6) Sono i nipotini Felice e Michelangelo, figliuoli del figlio Giuseppe Parrilli, allora vedovo di una figlia del generale Michele Carraacosa.
7) Petti e D'Amico, due dei medici curanti delia Poerio..