Rassegna storica del Risorgimento

1860-1863 ; CHIERICI GAETANO ; CLERO
anno <1961>   pagina <271>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
GAETANO CHIERICI E IL CLERO NAZIONALE
(1860-1863)
Le vicende del grappo dì clero nazionale e liberale1) facente capo a Carlo Pas-saglia si legano all'attività svolta dall'insigne pale Litografo D. Gaetano Chierici,2) le cui iniziative e rapporti col Passaglia coincidono con alcuni momenti
i) La dizione nazionale è preferita da MARIA. LUISA THEBILIANI (cir. Indica-zioni su alcuni gruppi del clero nazionale italiano nel decennio 2 6*0-70, in Rassegna storica del Risorgimento, 1956, fase. IH, pp. 561-575) per la giusta considerazione che il movi­mento presenta un oc carattere più accentuatamente nazionale che non autenticamente liberale . Peraltro negli scritti del Chierici e di non pochi suoi corrispondenti ricorre spesso la denominazione clero liberale sebbene il motivo dell'indipendenza sia più sentito di quello della libertà.
Rinviamo a questo studio della Trebiliani per la bibliografia generale sul clero nazionale italiano. A taluni aspetti della politica liberale e del pensiero cattolico nel primo decennio unitario ha dedicato due acutissime relazioni ai convegni della Società storica toscana ETTORE PASSEREI D'ENTHEVES (La questione romana, in Rassegna storica toscana, 1957, fase. IH-IV, pp. 247-260; JZ cattolicesimo liberale dopo il 1848, Ibidem, 1958, fase. III-IV, pp. 287308) il quale sta apprestando uno studio di ampio respiro sull'argomento. Rimandiamo poi alle note opere dello Spadolini, del De Rosa, del Eonzi e dello Scoppola per l'inquadramento del clero nazionale nella storia del movimento cattolico italiano, e a quelle dello Jemolo e del Salvatorelli per la storia dei rapporti fra Stato e Chiesa.
2) Scrive di Gaetano Chierici (1819-1886) Ugo Bellini sulT Enciclopedia Italiana, voi. X, p. 7 : Uno dei fondatori della paletnologia italiana poiché per primo dette l'esempio di rigorosi scavi stratigrafici e di larghe comparazioni etnografiche... scoprì nel reggiano i primi villaggi dell'età della pietra levigata... distinse e comprese l'importanza dell'età neolitica... contribuì alla teoria delle terramare e nel 1871 per primo attribuì le terramare agli italici. Eondò e diresse il Bollettino di Paletnologia italiana . Sull'opera scientifica del Chierici, autore di un'ottantina di pubblicazioni e aggregato a numerose accademie ita­liane e straniere, cfr.: Matériaux pour Vhistoire primitive et naturelle de Vhomme, 1886, fase di febbraio; INGUYAED UNDSET, in Dagbladet, Cristiania, 1886, 20 gennaio; S. BONGI, Commemorazione di G. Chierici, in Atti della R. Accademia lucchese, voi. XXIV, 1886, pp. LXXXVI-EXXXVII; Annuario biografico di A. Brunialti, a. II, 1885-86, pp. 351-52; Gaetano Chierici e la paletnologia italiana, una memoria di L. Pigorini e P. Strobel prece­duta dalla vita narrata da Naborre Campanini, Reggio Emilia, 1888; ANDREA RAI-LETTI, Don Gaetano Chierici, commemorazione, Reggio Emilia, 1888; LUIGI PIGORINI, Preistoria, in Cinquantanni di storia italiana (a cura dell'Accademia dei Lincei), voi, II, Milano, 1911, pp. 4-33* Nella circostanza della morte la Nuova Antologia (1886, 16 gennaio, fase. II, p. 402) gli dedicava un necrologio di coi riportiamo le frasi più significative: Dove il Chierici è stato veramente maestro ed ha lasciato un'orma gloriósa è nella paletno­logia. Si dedicò a tale scienza quando era ancora nascente, e cooperò grandemente a renderla autorevole con una serie di scrittore pregiatÙBime che sarebbe troppo luogo enumerare. Fondò nel 1875 insieme collo Strobel e col Pigorini il Bollettino di Paletnologia italiana... E già nei giorni del Congresso internazionale di preistoria di Bologna (1871) disse che nelle terramare della valle del Po si avevano le sedi primitive dogli italici, pre­cedendo così ài molti anni gli stranieri che sostennero in seguito come nuova una simile tesi... Fa investigatore acutissimo e sommamente coscienzioso... Altri narrerà estesamente