Rassegna storica del Risorgimento
1860-1863 ; CHIERICI GAETANO ; CLERO
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Fumando Manzoni
assumere incarichi civici e culturali*) in una città nella quale il moto di liberazione politica era stato assecondato anche da larghe schiere del clero, particolarmente da quello colto delle parrocchie urbane. A Reggio, infatti, a differenza di quanto avvenne in altre zone d'Italia nel '59, fu avvertita meno la frattura fra il clero e il movimento nazionale; qui gli orientamenti del mondo ecclesiastico spiegano gli avvenimenti che culminano nelle annessioni come il risultato di una evoluzione lenta, ma sicura di strati sempre più. ampi delle classi dirigenti e medie.
Nessun episodio di grave intolleranza o di incomprensione si registrò all'indomani della liberazione. H vescovo di Reggio,2) che era stato precettore dello stesso Francesco V, fu indotto dagli stessi esponenti liberali3) a sostituire il vicario generale, ma, durante l'estate, non si verificarono altri conflitti fra le autorità ecclesiastiche e quelle civili. Solenni Te Deum vennero senza difficoltà celebrati a seconda delle richieste avanzate dal municipio. *) In una circolare ai parroci del 18 giugno il pròvicario ricordava il rigoroso dovere che tutti hanno di sottomettersi pienamente e con fedeltà e prontezza alle Autorità attualmente costituite sul conto delle quali non si peritava di pronunciare un giudizio favorevole. 5)
E non è privo di significato che in un commento alle elezioni dei deputati per l'Assemblea nazionale delle provincie modenesi, il giornale H Crostalo del 16 agosto, constatando il soddisfacente afflusso alle urne degli elettori di campagna, osservasse che ciò era indizio anche della buona direzione che avranno impressa a quella brava gente i Parrochi di campagna, favorendo e non osteg-
T) Chierici fu, fra l'altro, membro della Commissione istituita da Luigi Carlo Farini per la pubblicazione dei documenti zelativi al governo degli AustroEstensi (vedasi Decreto della Commissione per le ricerche contro le ingiustizie commesse dai due ultimi Duchi Estensi, n. 30, 21 luglio 1859, in Raccolta Ufficiale delle Leggi e Decreti pubblicati dal Regio Governatore détte Provincie Modenesi, Modena, 1859). Il 15 giugno 1859 il Chierici indirizzava una lettera al prof. Francesco Selmi, capo della Società nazionale in Modena, pregandolo di interessarsi a suo favore perchè potesse passare le vacanze autunnali in qualche ospedale militare, dichiarandosi pronto a concorrere al trionfo di una causa che credo colla più ferma persuasione benedetta da Dio (Vedasi GIOVANNI CANEVAZZI, Francesco Selmi, patriota, letterato, scienziato, Modena, 1903, pp. 166-7).
2) Mona. Pietro Raffaelli. Cfr. T. BAIAMO DB VOLO, Vita di Francesco V, voi. IV, Modena, 1885, pp. 340-345; GIOVANNI SACCANI, I Vescovi di Reggio Emilia, Reggio Emilia, 1902, pp. 152-155.
311 particolari ameni degli incontri avvenuti in Curia fra i rappresentanti liberali e il Vescovo per la sostituzione del Vicario si leggono nella Cronaca manoscritta Fantuzzi alla data 14 giugno 1859 (B. M. R.).
*) I buoni rapporti fra autorità civili e religiose nel 1859 a Reggio sono ammessi anche da CABLO MELLONI, Reggio vecchia, in Strenna degli Artigianelli, 1931, pp. 98-99.
n rifiuto a celebrare un Te Deum in Cattedrale (e svoltosi poi nella Basilica di S. Prospero) il 18 settembre sollevava uno spunto polemico da parte del giornale H Crostalo del 20 settembre sul quale sì leggova: Non sapremmo quale interpretazione dare a siffatti rifiuti...; non possiamo neanche associarci all'idea di taluno il quale opina che il rifiuto significhi un primo atto di ostilità verso il nuovo Governo .
s) La saggezza e l'efficacia onde gli esimi personaggi preposti al Governo nelle presenti nostre condizioni politiche provveggono alla tranquillità e all'ordine pubblico, non ci dispensano dall'obbligo di concorrere, per quanto è da noi, al medesimo scopo (B. M. R., I6Mem).