Rassegna storica del Risorgimento
1860-1863 ; CHIERICI GAETANO ; CLERO
anno
<
1961
>
pagina
<
282
>
282
Fernanda Manzoni
dicato. Prevediamo anche possibile da Roma un decreto di scioglimento e troviamo che sarebbe estremamente pericolosa la resistenza e l'ubbidienza ridicola dopo tanto apparato di coalizione . Sospettava inoltre che l'associazione si sarebbe risolta in un organismo artificioso obe avrebbe ostacolato la spontaneità e la forza delle opinioni individuali giacché l'associazione aumenta la potenza di azione, ma forse altrettanto scema l'efficacia dell'opinione, che è propriamente la forza, nella quale dee porre ogni fiducia il Clero liberale . Secondo il Chierici occorreva, invece, limitarsi a concorrere al mutuo sussidio dei preti bersagliati per motivi politici, e dar vita a giornali che diffondessero in forma divulgativa le dottrine del Mediatore.
D'altro canto le ragioni a favore della Società erano sostenute da un certo Grubissicli (se bene interpretiamo la sua firma), probabilmente uno dei redattori de H Mediatore, il quale (in una lettera a P. Saverio Brumani1) sottolineava la necessità per i preti liberali di avere una congrua rappresentanza nel Corpo legislativo, perchè allora potremo sempre sostituire nei bisogni una mozione parlamentare alla rimostranza o petizione extraparlamentare.. Alla domanda che P. Brunani gli aveva posto sulla possibilità negativa che la costituzione della Società producesse divisione peggiore e scandalo fra il clero , Grubissich rispondeva richiamandosi alle gravissime lacerazioni già in atto fra il clero e manifestando una fiducia ingenua e miracolistica nell'azione di rinnovamento dal basso della nuova società: Ci può essere scandalo nel proporsi di far cessare gli scandali ? Ora esistono scandali o no, nella condotta dell'alto clero verso il minore? E potranno continuare quando la Società si sostituisca? Tutto il male potrebbe essere nei modi di agire e nei dettagli dello Statuto; ma a questo ciascuno potrà concorrere col suo voto, e quindi o riuscire a renderlo cattolicissimo o ritirarsi . Nella mente del Grubissich la società ecclesiastica avrebbe dovuto quindi rivolgersi al basso clero e diventare uno strumento di pressione per un rinnovamento morale della Chiesa. Egli forniva, poi, la segreta, importantissima informazione che l'idea dell'associazione era partita da tre vescovi (che invano le nostre ricerche si sono sforzate di individuare) uno dei quali offre la sua villa vicina alla residenza per le adunanze; un altro concorre con una somma d'impianto per la formazione del fondo sociale. Ma per ora i loro nomi sono affidati al più geloso segreto .2)
Abbiamo poi la risposta del Passaglia alla citata lettera del Chierici. In essa vengono confutate sistematicamente le obiezioni del paletnografo; e trattandosi di un documento molto illuminante sulle premesse e prospettive del movimento, Io riportiamo quasi integralmente: La comune difesa che la Società si propone non è che uno degli scopi suoi secondari, ed è un diritto naturale di cui come di necessario sottinteso non sarebbe occorso fare parola se non fosse notorio che il Clero patriota è frequente bersaglio di abusi curiali di podestà. Né col proporsi tale difesa la Società si costituisce altrimenti in atteggiamento ostile, dappoiché il difendersi legittimamente non è osteggiare; né la stessa difesa vuoisi esercitare
J) B. M. R., Ibidem, lettera del 9 dicembre 1862.
2) P. Saverio Brunani (B. M. R., Ibidem) cosi motivava dal canto suo l'adesione alla Società: Siamo, pormi, al caso dell'infermo già spedito e vicino a sicura morte, gli si vuol somministrare un rimedio che può guarirlo o mandarlo più presto all'altro mondo. Si ha da tentare la prova? Essendo la morte inevitabile, la prudenza dice di sì. Ma noi siamo in miglior caso, perchè abbiamo molte possibilità di felice esito .