Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; LA MARMORA, ALFONSO FERRERO DE ; CUCCHIARI DOMENICO ; CU
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Anna Simonetta
ritirata, ormai inevitabile, delle truppe che più o meno si erano battute fra Villa-franca e Custoza. H generale Cucchiari si mostrò poi anche meno intraprendente due giorni dopo, quando, decisa la ritirata dal Mincio, egli fu incaricato di proteggerla, formando la retroguardia , *)
Simile esposizione degli avvenimenti da parte del La Marmora lascia straor-dinariamenti perplessi. Prescindendo dal fatto che egli doveva sapere che il Cucchiari non poteva trovarsi alle 4 di mattina a Coito con le sue truppe, poiché ne era stato esplicitamente avvertito 2); e prescindendo dal fatto che se, a giudizio del La Marmora, sarebbe stato imprudente impegnare in quell'ora le poche divisioni intatte che ci rimanevano , tanto che parevagli non poter fare altri [ragionamenti] migliori , non si arriva a capire in base a quale misterioso arzigogolo egli arrivi a rimproverare al Cucchiari di non aver fatto ciò che egli. La Marmora, giudicava imprudente fare; la relazione La Marmora ci obbliga a varie altre considerazioni. Non si vede infatti come il Cucchiari, al quale era stato tassativamente prescritto il giorno 23 3) di occupare con due divisioni Cintatone e Montanara e minacciare Borgoforte, e di passare con le altre due divisioni il Mincio a Goito, portandone una a Marmirolo e l'altra a Roverbella (ordine poi modificato nel corso della stessa giornata del 23, prescrivendogli di inviare una sola brigata a Marmirolo, trattenendo l'altra a Goito) potesse, di sua iniziativa ed in manifesta disobbedienza agli ordini ricevuti, portarsi con le sue truppe verso Custoza quando fino al primo pomeriggio del 24 egli era stato lasciato completamente all'oscuro delle vicende della battaglia (alle 14,55 gli. si telegrafava dal Qnartier Generale che lo scontro verso Custoza volgeva favorevole !) e quando, incontratosi con lo stesso La Marmora dopo le 15 a Goito, questi si limitava (lo riconosce egli stesso) ad ordinargli, evidentemente già rassegnato alla sconfitta, di disporre le sue truppe fra Massimbona e Marengo.
Ci vien fatto ancora di chiederci, ammettendo come possibile che la tempestiva partecipazione alla battaglia delle truppe del Cucchiari potesse riuscir vantaggiosa, perchè mai il La Marmora non abbia inviato ordini solleciti e precisi in merito; ed abbia invece preferito, abbandonando il campo di battaglia quando l'esito era ancora in sospeso, andarsene cavalcando verso Goito, alla ricerca del Cucchiari !
Quanto poi all'accusa del La Marmora, di essere stato il Cucchiari anche meno intraprendente due giorni dopo, al momento della ritirata, la lettera qui pubblicata ce ne dà ampia spiegazione,, e sembra debba pienamente giustificarlo.*)
ATCNA. SIMONETTA
1) Complemento cit., voi. II, p. 53.
2) Scriveva il Cucchiaia al La Marmora il 23 giugno: domani colla 19" e 10* divisione eseguirò il movimento che mi prescrive; ma non potrà il passaggio effettuarsi precisamente all'ora fissatami, perchè non v'è tempo sufficiente per tutte le disposizioni e per percorrere tutta la distanza; e perchè i soldati dovrebbero stare senza mangiare per troppo lungo tempo. Ma affretterò il movimento quanto più possibile {Complemento cit., voi. II, p. 164).
) Complemento cu., voL II, p. 164,
*) Per il carteggio ufficiale Cucchiari-La Marmora, ved. Complemento, cit., voi. II, pp. 166-167.