Rassegna storica del Risorgimento
MACERATA ; MUSEI
anno
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1961
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pagina
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303
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
IL MUSEO MARCHIGIANO DEL RISORGIMENTO
'IN MACERATA J
Cinquantacinque anni sono trascorsi dalla prima mostra storica del Risorgimento italiano, tenutasi in Macerata in occasione della Esposizione regionale marchigiana nell'estate del 1905. Animatori di quella mostra furono i fratelli Domenico e Giovanni Spadoni, noti scrittori di storia risorgimentale. La loro iniziativa fu sorretta dall'adesione entusiastica di molti valorosi reduci delle patrie battaglie, che fecero a gara nel donare armi, cimeli, camicie rosse e le loro medaglie con i relativi brevetti, costituendo con ciò il primo nucleo che diede vita al nostro Museo. Da quell'epoca lontana il Museo marchigiano del Risorgimento ha dovuto subire, per varie cause, numerosi traslochi, ma, approfittando di occasioni propizie, ha più volte richiamato su di sé l'attenzione degli studiosi e la curiosità del pubblico, come avvenne durante il XV congresso dell'Istituto per la storia del Risorgimento, tenutosi in questa città nel settembre 1927.
Le celebrazioni svoltesi recentemente in Macerata per il centenario della liberazione delle Marche hanno offerto motivo per una completa e moderna sistemazione del Museo, che è stato nuovamente aperto al pubblico ed inaugurato nel pomeriggio dell'8 dicembre 1960, con l'intervento di numerose autorità, fra cui il prefetto dott. Fabiani, il Sindaco avv. Marconi, il prof. A. M. Ghisal-bertL i generali Longo, Mondini, Montesoro e Righi, l'ammir. Cocchia, i professori Campanella, Fabi Falaschi, Liburdi, Maioli, l'aw. Farlo e molti ufficiali superiori, intervenuti al II Convegno di Storia Militare, che si è svolto nell'Aula Magna dell'Ateneo maceratese nei giorni 8, 9 e 10 dicembre dello scorso anno, e sul quale hanno riferito ampiamente i quotidiani di Roma, Bologna e di altre città.
Ben s'addice al ripristinato Museo il motto: Post fata resurgo, perchè esso si presenta oggi ai visitatori in veste semplice, ma decorosa, disposto ordinatamente in quattro sale e in una spaziosa galleria.
Prima di iniziare la descrizione, per quanto sommaria, del materiale documentario' e iconografico esistente in questo Museo, vogliamo esternare la nostra viva riconoscenza all'Amministrazione comunale, che ha largamente fornito al locale Comitato dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano i mezzi necessari sia per lo svolgimento del II Convegno di storia militare, sia per il ripristino del nostro Musco, realizzando, in modo veramente decoroso, il desiderio e le ansiose richieste dei vecchi soci del Comitato maceratese.
Sotto la direzione tecnica dell'ardi. Marone Marcclletti, coadiuvato dal-l'areh. E. M. Graziosi e dai pittori R. Ghiozzi e N. Ricci* che hanno prestato la loro opera gratuita, è stato compiuto in breve tempo l'allestimento delle sale, nelle quali si trovano esposti su pannelli e nelle vetrine centinaia di documenti, ritratti e cimeli di grande valore storico e affettivo. Riteniamo necessario avvertire che, per dare sufficiente spazio al materiale esposto, sono stati scelti i documenti più importanti e significativi fra i tanti posseduti dal Musco, e ad esso donati da Benemeriti concittadini.