Rassegna storica del Risorgimento

ILLUMINISMO ; MILANO
anno <1961>   pagina <386>
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Donald A, Limoli
a temere che le tradizioni lombarde sarebbero state abolite e il clero e la nobiltà completamente distratte. In fondo essi erano ancora legati alle loro origini patrizie; erano dei moderati che credevano che la società non ai poteva rinnovare d'un tratto con i colpi demolitori che arrivavano da Vienna dopo che Giuseppe era succeduto a sua madre.
Alla vigilia della rivoluzione francese, quindi, i riformatori lombardi erano disillusi dall'assolutismo e venivano spinti verso una nuova finale e vitale proiezione del loro pensiero. Ancora una volta il Verri fu il miglior rappresentante della nuova fase. Egli diventò costituzionalista.1) Nel di­fendere le loro prerogative, i vecchi patrizi avevano naturalmente agito secondo principi costituzionali, ma il costituzionalismo del Verri fu di quello stampo più moderno, che stava guadagnando terreno fra liberali nobili e borghesi di vari paesi europei quando l'età dell'illuminismo cedeva il passo all'era della rivoluzione francese. H potere dei monarchi doveva essere limitato dalle costituzioni e queste dovevano prevedere un governo parlamentare sul tipo di quello inglese. La tradizione del costituzionalismo assieme a quella della modernizzazione fu l'eredità che i riformatori lom­bardi del Settecento lasciarono ai loro successori dell'Ottocento.
DONALD A. LIMOLI
i) Questo fu n importantissimo cambiamento nel Verri. Per maggiori notizie sul­l'argomento, vedi LIMOLI, Pietro Vari, cit,t p. 205 segg.