Rassegna storica del Risorgimento

1849-1860 ; STATO PONTIFICIO
anno <1961>   pagina <389>
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Roma dal 1849 al 1860
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alla proclamazione del Regno d'Italia. !) Il problema aveva già interessato, dopo il 1860, i contemporanei, attirato l'attenzione di quegli Italiani ohe lavoravano a trasferire sul piano concreto dei programmi la formula della iniziativa romana, per i quali, naturalmente, l'incognita principale era costituita proprio dall'atteggiamento della popolazione, dalla sua capacità ad inoltrarsi sulla via dell'azione, oltre che dalla funzionalità e dalla im­portanza del locale partito nazionale. Le valutazioni ci appaiono varie, talvolta incerte e contraddittorie: riflettono la scarsità delle notizie dirette e sicure, la tendenziosità di alcune fonti di informazione, la superficialità di rapidi viaggi e di personali prese di contatto e soprattutto le esi­genze di una contingente battaglia politica che, dalla scena italiana, si tendeva a trasferire su quella romana. In un quadro di crescenti delusioni
1) Non esiste una moderna crìtica bibliografia sull'argomento. Ad un tema ristretto è dedicato l'articolo di S. GOGLIELMETTI, G. Mazzini e i suoi seguaci di Roma dal luglio 1849 alla jote del 1853, in Rassegna storica del Risorgimento-, a. XVI (1929), n. 1, pp. 79 ss. (v. anche A. OTTOXJNI, Moto mazziniano fallito in Roma, in Studi sul Risorgimento in Lombardia, Modena, 1953, pp. 34 ss.).
È necessario quindi il ricorso a vecchie opere (R. AMBROSI DB MAGISTRTS -1. GHIRON, Roma nella storia deW unità italiana, Torino, 1887; R, DE CESARE, Roma e lo Stato del papa dal ritorno di Pio LX al XX settembre, Roma, 1907; G. LETI, Roma e lo Stato pontificio dal 1849 al 1870, Roma, 1909), opere in cui la parte documentaria è sopraffatta e in genere viziata, oltre che dall'impostazione generale, ancora di carattere agiografico, dai tardivi ricordi dei protagonisti (al Museo centrale del Risorgimento di Roma, d'ora innanzi citato M. C. R. R., sono conservate varie lettere inviate al Ghiron in occasione della pub­blicazione del suo volume). Al genere delle tarde rievocazioni appartengono le inedite Notizie sul movimento liberale romano dall'anno 1849 al 1867 (M. C. R. R.), costituite da vari saggi (si vedano, in particolare, quello di anonimo, a p. 10, e quello di Tito Lopez, a p. 20 e BS.), e le Memorie del Gomitato romano, 1853-1870 (ibid.). Falsato da una im­postazione forzata, dipendente in parte da una contingente polemica contro il partito avverso, ma ugualmente interessante per le notizie che fornisce, è l'opuscolo II Partito d'azione e il Comitato nazionale romano. Cinque lettere di un corrispondente del giornale Perseveranza, s. 1. e d. (ma 1863), anonimo, ma attribuibile a David Silvagni.
La documentazione alla quale si può utiknente ricorrere, per uno stadio approfondito e critico sul movimento liberale e nazionale romano dopo il '49, è ampia, offerta oltre che dai carteggi dei contemporanei, dalle carte di polizia conservate all'Archivio di Stato dì Roma, d'ora innanzi citato A. S. R. (Miscellanea di cario politiche e riservate). Informa zioni interessanti sono anche offerte dalle carte processuali conservate nello stesso Ar­chivio (Tribunale supremo della Sagra Consulta)', la più importante fra le cause è quella Romana di ripresi-inazione di società segrete e di promossa insurrezione contro G. Petroni e altri, ristampata anche nei Processi segreti della Sacra Consulta di Roma contro i liberali d'Italia, Milano, 1860.
Per una visione limitatamente esterna dell'attività dei liberali romani nel quadro della vita cittadina utili spunti offrono la Cronaca Roncalli (M.C.R.R.; solo in parto minima stampata da R. Ambrosi De Mngistrì -1. Ghiron, RomaTorino-Firenze, 1884) e il Sommario storico annuale Tornano (redatto da un familiare di casa Torlonia, M. C. R. R.; cfr. A. M. GBISALBEBTI, Una fonte importante per la storia del Risorgimento italiano, in Archivio della Società romana di storia patria, a. LXXVI, 1953, pp. 173 e ss*). Per una efficace e viva ricostruzione ambientale, v. S. NEGRO, Seconda Roma, Milano, 1943.