Rassegna storica del Risorgimento

1849-1860 ; STATO PONTIFICIO
anno <1961>   pagina <396>
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Fiorella Bartoccini
L'attenzione va, pertanto, appuntata a Roma, almeno per i primi anni della Restaurazione, prevalentemente sulla Associazione. Chi erano gli uomini portati dalle circostanze ad occupare posizioni di primo piano nel Comitato centrale, che era il suo nucleo direttivo ? Vi erano espo­nenti di un rivoluzionarismo che non aveva radici strettamente romane: il suo massimo rappresentante era Scipione Pistrucci, formatosi nell'esilio in terra straniera, fedelissimo allievo ed amico di Mazzini, da lui seguito fin dal '33, venuto a Roma in occasione delle agitazioni provocate dal­l'ascesa al trono di Pio IX e da Roma in procinto di ripartire per sempre.l) Avrebbe finito, però, per prevalere su questi rivoluzionari forestieri un gruppo più nettamente moderato e più genuinamente cittadino , per formazione e per interessi, anche se taluni Buoi membri erano originari di altre parti dello Stato. Esso era composto dal giovanissimo Cesare Maz­zoni, al quale era stato affidato da Mazzini, che lo aveva conosciuto in uno degli uffici repubblicani, l'incarico della organizzazione del partito, dal letterato Giuseppe Checchetelli, dall'avvocato Augusto Zuccarelli, dall'ingegnere Cesare Croce, dal ricchissimo mercante di campagna Luigi Silvestrelli, dal commerciante Salvatore Piccioni, dall'ingegnere ed ex ufficiale dell'esercito pontificio Vincenzo Gigli. 2) U solo Checchetelli, fra tutti costoro, aveva svolto azione più propriamente e più riccamente poli­tica: applaudito autore di tragedie classicheggiante di ardita intonazione patriottica, 3) poeta esaltatore di Pio IX,4) si era rivelato giornalista di vena polemica fondando con altri e dirigendo la Pallade, nel periodo rifor-
1) Nel 1850 egli era già a Spoleto, attivissimo nell'organizzazione del partito, ma an­che da Spoleto ben presto sarebbe stato costretto a partite definitivamente. Nel gruppo dei rivoluzionari non romani, impegnati subito dopo il crollo della Repubblica nel lavoro di ricostruzione del partito, era il riminese Massimiliano Grazia, anche lui, del resto, obbli­gato dopo solo qualche mese ad abbandonare la città.
2) Un gruppo più numeroso si agita, naturalmente. Bullo sfondo: ricordiamo soltanto i nomi di Francesco Sani, di Luigi Dreosti, di Alessandro Castellani, dei fratelli Angelo e Gaspare Lipari.
*) Tipiche La congiura dei baroni, Manfredi e la e Guiseniberga da Spoleto, che avevano avuto ampia risonanza in Roma non soltanto per l'impeto che le animava, ma per le vicissitudini sofferte negli uffici della censura pontificia.
Giuseppe Checchetelli, nato nel 1813 a Ciciliauo, piccolo centro a una cinquantina di chilometri dal capoluogo, si era laureato in legge a Roma, ma aveva poi svolto una atti-vita caratterizzata da formazione e da interessi di carattere prevalentemente letterario. Collaboratore di giornali e di riviste, frequentatore assiduo di quelle Accademie letterarie che a Roma avevano contribuito largamente a diffondere idealità liberali e patriottiche, aveva scritto Memorie della storia d'Italia considerata nei suoi monumenti (Roma 184143).
*) // trionfo di Pio IX, ossia la festa degli 8 settembre 1846 in Roma, Livorno [1846]; Iscrizioni nell'Arco Trionfale temporaneo degli 8 settembre 1846, . n. t. [1846]; Il Convito nazionale degli 11 novembre per festeggiare il possesso di Pio IX, Roma, 1846; A Pio IX, e. n. t. [settembre 18461.