Rassegna storica del Risorgimento

1849-1860 ; STATO PONTIFICIO
anno <1961>   pagina <401>
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Roma dal 1849 al 1860 401
e alla neutralità delle parti. L'accento fini così per essere messo sul pro­blema della lotta al potere temporale e alla dominazione straniera, dalla cui soluzione venivano fatti dipendere tutti quegli altri che erano con­nessi alla sorte futura dello Stato e della nuova Italia. È interessante il fatto che per molto tempo la città venne sentita e vantata come uno dei centri propulsori, vitali, del movimento italiano di rigenerazione: orgoglio, tradizionale, di cives romani? o ammaestramento e monito mazzi­niano? o riflesso ancora del perìodo in cui da Roma veniva propagato il mito del papa liberale e nazionale e si alimentavano consensi e entu­siasmi in tutta la penisola?
E necessario ridimensionare per non essere ingannati da una visione puramente circoscritta l'Associazione e la sua attività nel quadro molto più. ampio della Roma della Restaurazione. ll II partito appare allora di peso insignificante, non la potenza vantata dai suoi membri, ma espres­sione di una minoranza soverchiata, oltre che dall'opera intimidatrice condotta dal governo e dalle truppe occupanti, dall'atteggiamento pas­sivo di una popolazione apatica e indifferente, che se non esprimeva en­tusiasmi per il presente, non manifestava neppure rimpianti per il pas­sato. La nuova politica di Pio IX, sorda alle più profonde e alle più genuine aspirazioni delle forze vive del paese, in un estremo, disperato tentativo di puntellare un regime ormai condannato, pur con varie sfumature, da larghi strati dell'opinione pubblica, manteneva una condizione perma­nente di insofferenza e di malcontento, che rendeva impossibile il rinno­varsi di una intesa fra il sovrano e i suoi sudditi. Ma era d'altra parte troppa la stanchezza delle prove sofferte, troppi gli interessi ugualmente lesi dalle disposizioni del governo repubblicano, forzatamente affrettati e disordi­nati, perchè un vasto desiderio di tranquillità e di stabilità non soffocasse ogni serio impulso, non soltanto all'azione, ma alla protesta. Bisogna inoltre riconoscere che una serie di opportuni, anche se superficiali, provvedi­menti stava provocando in parte della popolazione, se non un senso di appagamento per il presente, una speranza per il futuro. 2)
Per quanto riguarda l'Associazione, dunque, la diffusione di proclami e di manifesti, le dimostrazioni passive (come le passeggiate, l'astensione dalle feste di Carnevale e dall'uso del fumo), lo scoppio di mortaretti e altre manifestazioni del genere, rappresentavano poco più della testimonianza
i) Si veda* per i complessi aspetti di tale Restaurazione, A. AL GUISALBERTI, Boma da Mastini a Pio IX, cit.
2) Si veda P. DALLA TOBSE, Vopera riformatrice ed amministrativa di Pio IX fra il 1850 e il 1870. Roma, 1945.