Rassegna storica del Risorgimento

1849-1860 ; STATO PONTIFICIO
anno <1961>   pagina <402>
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Fiorella Bartoccini
di semplice esistenza di un partito d'opposizione, *) mentre non contri­buivano a dare colore di iniziativa aggressiva, di azione concreta, quegli episodi di fanatismo popolare che, spontanei e isolati, scoppiavano qua e là contro i gendarmi pontifici, i soldati francesi, i concittadini colpevoli di avere applaudito l'ingresso delle truppe straniere o il ritorno del pontefice. *)
Uno spunto interessante di rilievo ci è offerto dalla struttura della Associazione, dalla sua interna organizzazione, che si manterrà inalterata, anche quando il partito cambierà metodi e programmi, per molti e molti anni, fin quasi alla soglia del 1870. Con lo sfruttamento e il perfeziona­mento di evidenti tradizioni locali, di carattere settario, il partito appare sempre rigidamente inquadrato:8) i membri, regolarmente annotati e paganti una quota fissa, erano riuniti in sezioni, dipendenti da capi-sezione, a loro volta sottomessi, nelle varie città, anche della provincia, a Comitati municipali. Questi avevano il compito della trasmissione e della realizza­zione degli ordini emanati dal Comitato centrale, nucleo direttivo, con il quale erano associati, su un piano di parità, nelle città vicine, i Comitati provinciali. La direzione veniva assicurata collegialmente da un gruppo di persone, che si dividevano le varie mansioni: corrispondenza con l'esterno, rapporti con i Comitati provinciali, contatti con la base, stampa, assistenza alle famiglie dei carcerati e degli esuli, ecc. Per un certo tempo, subito dopo il '49, il Comitato centrale venne coadiuvato da Comitati fian­cheggiatori che assicurarono il funzionamento delle varie mansioni: fra questi primeggiò a lungo quello della Guerra 4), originato da una esigenza di carattere rivoluzionario e composto da ex ufficiali della campagna veneta e della difesa repubblicana, incaricati di costituire un gruppo d'azione*
In un primo momento l'impostazione e il funzionamento dell'orga­namento del partito appaiono di carattere democratico, anche se non
*) Un elemento interessante di tale organizzata opposizione è dato dai numerosi appelli alla lotta economica)* non soltanto contro l'erario pontificio, ma contro ogni genere di merce proveniente dall'Austria e dalla Francia (A. S. R., Miscellanea di carte politiche, eii., busta 120, fase 4149 e 4204); nella Diario Roncalli, cit., voi. I, pp. 239 e s., si riferisce che le entrate giornaliere di uno dei maggiori spacci di tabacco di Roma erano scese, in alcuni giorni del 1851, da 17 scudi a 4.
2) Il fatto più clamoroso è costituito dal lancio di una bomba nella carrozza del prin­cipe di Musignano e di sua sorella Maria, figli del repubblicano Carlo Luciano Bonaparte, principe di Canino, ex prendente della Assemblea costituente, accusati di prender parte ai festeggiamenti di Carnevale. Dalle carte del Tribunale Supremo della Sagra Consulta appare evidente la spontaneità dei vari episodi di violenza; per l'eco da essi suscitata nella città, si veda la <c Cronaca Roncalli (M. C. R. R., voi. 103).
*J L'organico in A. S. R., Miscellanea di carte politiche, cit., busta 120, fase. 4138.
*) Ne facevano parte Angelo Consacrati, Adriano Gazzani, Francesco Sani, Vincenzo Gigli, Gaspare Lipari, Cesare Croce, Angelo Borni. Bollettini emanati da questo Comitato sono in A. S. R., MUcottomea di carta politiche, cit., busta 123, fase. 4323; anche F. DELIA PEBUTA, I democratici e la riiiohmone italiana, Milano, 1958, pp. 493 e ss..