Rassegna storica del Risorgimento
1849-1860 ; STATO PONTIFICIO
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1961
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Roma dal 1H9 al 1860
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forme di governo alla libera volontà della Nazione , !") Mazzini non venne, così, nel 1853, totalmente rinnegato. Anzi: i promotori del nuovo partito, che erano gli stessi uomini abbiamo visto sia del primo Comitato, sia della successiva Direzione, oltre a far riecheggiare alcuni suoi concetta, alcune sue idee, si riallacciavano con insistenza proprio al suo programma del *49. Gli lanciavano anzi un vivo appello affinchè egli ricostituisse il Comitato nazionale con la rappresentanza di tutte le forze politiche. La risposta? Amara ripulsa. .... a prevenirli, ho già mandato venti linee, dicendo loro di risparmiare inchiostro e spese postali, dacché io non accetterei né proposte né corrispondenze con un Comitato che non fosse repubblicano, e che combatterei a morte colla stampa il concetto retrogrado... Prostituiscano Roma, se vogliono .2) L'iniziativa sembrava a Mazzini non soltanto un'abdicazione sul terreno dell'azione, ma un atto di ateismo polittico, un passo retrogrado verso i nemici della bandiera innalzata nel 1849 in Roma, e un tradimento del patto solenne stretto fra gli uomini della Associazione Romana e il Partito Nazionale.3) Il colpo era per lui altrettanto duro di quello subito a Sfilano, sia perchè esso indeboliva, se non annullava addirittura, la possibilità di iniziativa nell'Italia centrale ora che la Lombardia veniva meno, 4) sia perchè esso scrollava la sua fede religiosa nell'alta missione affidata alla città nell'opera di rigenerazione italiana: ... la deviazione del principio repubblicano, come bandiera di redenzione futura italiana, colpa grave in ogni parte del territorio italiano, è infamia e vergogna a Roma . 51 Era qualche cosa di peggio del fallimento di un'azione, era il fallimento di una speranza.
principio e il programma repubblicano, uscendo dalla reticenza, insita nella primitiva formulazione del Comitato nazionale italiano, reticenza che d'altra parte non aveva mai voluto significare abdicazione a quel principio e a quel programma.
t) In S. E. I., voi. LI, p. XXII. Sia la circolare sia il manifesto ebbero ampia diffusione in Piemonte.
*> Ad A. Saffi, 3 aprile [1853], in S. E. /., voi. XL1X, p. 28.
3) La frase è contenuta in una protesta contro i dissidenti, fatta circolare da Mazzini soprattutto fra gli emigrati (S. E. /., voi. LI, pp. 117 e s.).
*) Cfr. lettera a Emilia Hawkes, del 14 aprile 1853 (S. E. L, voi. XLIX, p. 85 ss.).
5) Continuava questa deviazione tradisce Roma, alla quale rapisce l'inizi uliva- morale, ch'è suo dovere e diritto nella nazione; tradisce l'Italia, ebe guardava a Roma come depositaria della tradizione repubblicana; tradisce l'Azione, che non può escire se non da una bandiera di popolo;... il fare retrocedere il Partito nazionale sino alla politica senza nome del 1848, dopo che i fatti hanno doto a quella politica una nota incancellabile d'infamia colla cessione di Milano e col tradimento di Novara, è opera di manifesta ignoranza, o di mala fede; ... la bandiera repubblicana non rappresenta un interesse particolare in Italia, ma l'interesse, la missione, l'avvenire e l'unità della Nazione, mentre la bandiera ebe 'porta scritta Punica parola d'Indipendenza, bandiera regia senza coraggio di dirsi tale, non rappresenta se non federalismo, interessi dinastici, discordia tra il fine e i mezzi, e quindi impotenza assoluta a combattere e vincere.... (S. E. /., voi. LI, pp. 117 e s.).
Per la posizione di Mazzini, cfr. Note autobiografiche (ibid., voi. LXXVII, pp. 893 e ss.).