Rassegna storica del Risorgimento
1849-1860 ; STATO PONTIFICIO
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1961
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Fiorella Bartoccini
rimandata a Koma, almeno per poco tempo ancora, la proclamazione del nuovo Partito d'azione) *) eia il senso della sconfitta, invano mascherata da un fiducioso tono di sicurezza nell'atteggiamento della massa popò* lare >'*) e nella riuscita di un sollevamento locale. La conferma della debolezza e dell'isolamento è proprio, invece, nella conclusione disastrosa del tentativo rivoluzionario del luglio 1853, nato per impulso ed organizzazione di alcuni emigrati, convinti di poter fare insorgere la popolazione, e subito abortito sul territorio romano, tentativo che, se pur deve essere inquadrato nel generale sommovimento alimentato dai mazziniani nell'Italia centro-settentrionale, a Roma rispondeva soprattutto alla necessità di una estrema, disperata affermazione repubblicana. Anche a voler giudicare validi, per comprendere il suo fallimento, tutti gli errori e tutti i contrattempi che funestarono quell'infelice impresa s) e resero impossibile una pur debole ma positiva affermazione, appare evidente che essa andò svolgendosi nella più assoluta indifferenza degli antichi ambienti rivoluzionari romani, pur se qualche significativo consenso essa raccolse in taluni gruppi di esuli, rimasti fedeli a Mazzini, 'É o quanto meno sensibili alle prospettive di un'azione immediata che riaprisse loro i confini della patria.
Iniziata la serie degli arresti, delle perquisizioni, degli interrogatori, la polizia pontificia, forse non ancora perfettamente al corrente delle interne diatribe, ma più probabilmente molto bene informata e pronta a cogliere una occasione di annientare tutta l'opposizione, colpì imparzialmente sia i repubblicani sia i membri del Comitato.5) Ma non interessa ora la storia dell'inchiesta, del processo, della condanna,6) delle accuse reci-
1) Tattii suoi primi atti continuarono ad essere formulati sotto l'etichetta dell' Associazione nazionale italiana,
2) I u Roma è sublime il popolo, ma di specialità intelligenti si manca affatto aveva scrìtto il 17 agosto 1852 ad Antonio Mar binati (S. GUGLIELMOTTI, op. eie?, p. 99).
3) Se ne può leggere la storia in S. GTJOLIELMETTI, op. cit. Si vedano anche le lettere di Mazzini in S. E. /., voi. XLIX, pp. 324 e ss.
4) A Genova, soprattutto, dove Ercole Boselli, fratello del generale, raccolse intorno a sé un gruppo di giovani romani e dove Massimiliano Grazia e Sisto Vinciguerra lavorarono attivamente a preparare la spedizione rivoluzionaria nello Stato pontificio;
Per l'ambiente genovese, si veda L'emigrazione politica in Genova ed in Liguria dal 1848 al 1857, Modena, 1957, specialmente i saggi, del voL III, di MARINO CIRAVEGNA e e di LUIGIA LAURA. BARBERI.
5) I repubblicani vennero quasi tutti coinvolti; del Comitato vennero arrestati, fra altri minori, Cesare Mazzoni, Salvatore Piccioni, Cesare Croce, Vincenzo Gigli, Gaspare Lipari, Angelo Borni e un giovane impiegato, Augusto Lorenzini, che stava assumendo una posizione di rilievo nel partito. Le severe condanno vennero presto mitigato e essi riebbero (meno Petroni e due compagni che rifiutarono hi grazia) la libertà. Per una più approfondita conoscenza del processo si rimanda a S. GUGLIELMETTI* op. ci*., e soprattutto alle carte processuali pubblicate nella cit. Romana di rìpristinanone di sodala segrete.
fy Lo si segna nel Top. cit* della Guglielmotti.