Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
anno <1961>   pagina <429>
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UN QUINQUENNIO DI BRIGANTAGGIO IN BASILICATA (1860-1864)
Del brigantaggio che infierì nel quinquennio 1860-64 in Basilicata si sono occupati centinaia di scrittori, che l'hanno esaminato in tutti i vari aspetti con numerosi documenti, ma non crediamo che sia stata detta l'ultima parola, onde non ci sembra superfluo e inopportuno che anche noi lo prendiamo a trattare, nella fiducia di portare nuova luce su quel triste fenomeno, che ha lasciato una scia così fosca nella storia della nobile regione e su di un popolo tanto onesto e generoso.
Alcuni studiosi si sono soffermati a narrarne minutamente gli strani episodi, altri a descrìverne gli orrori e le brutalità, ma non riteniamo che si siano ben rilevati tutti i fattori e si siano messi in evidenza i diversi motivi che determinarono quei fatti luttuosi, che anche oggi empiono l'animo di raccapriccio, e gettano un'ombra su quella gente forte e labo­riosa, amante della religione e della famiglia, dell'onore e della patria come pochi di altre regioni d'Italia.
Noi abbiamo letto gran parte di quanto è stato scritto sull'argomento, e ci siamo formati dei concetti, che ci proponiamo d'esporre in maniera chiara e succinta.
Per spiegare in gran parte il doloroso fenomeno riteniamo opportuno descrivere il particolare ambiente fisico, nel quale si svolsero i fatti, att­inente che era assai favorevole al nascere e al diffondersi della mala pianta del brigantaggio.
La Basilicata è una delle regioni più vaste, aspre e accidentate della penisola.
Per estensione supera del doppio le provincie di Alessandria, di Bre­scia, di Firenze e di Novara, che sono le maggiori, di dièci volte quella di Napoli, e di trenta volte la provincia di Livorno. Molte città distano fra loro decine e decine di chilometri, e dalle spiagge dello Ionio e del Tirreno ai confini della Terra d'Otranto corrono circa 200 chilometri.
È un ibrido agglomerato di distretti, che hanno avuto per secoli diversità di storia e di cultura, di tradizioni e di amministrazione.
Una causa della sua arretratezza sta nella configurazione del terreno che è prevalentemente montuoso; la maggior parte dei paesi è messa sul ciglio dei monti o sui costoni ripidi dei' colli. Le vie sconnesse e tortuose sono spesso assai dirupate, e soltanto poche un secolo fa erano modesta­mente spianate e selciate. In molti luoghi i precipizi servivano per vie, e in altri le viuzze erano sconvolte ed anguste, per cui era pericoloso avventurarci di notte.