Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
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1961
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Saverio ha Sorsa
Quasi da per tutto le case erano vere topaie, e con le persone vivevano galline e capre, asini e maiali; non c'erano ospizi, scarse erano le scuole, assai rari i cimiteri; le arti belle erano quasi sconosciute, e la cultura era privilegio di pochissimi fortunati; irrilevante era il numero degli artigiani, e la maggioranza era formata di cafoni, pastori, carbonai, bovari e braccianti rozzi e miserabili.
In un ambiente così diverso e disuguale, talvolta aspro e selvaggio, erano facili le scorrerie, le fughe, i nascondigli, le insidie, i trabocchetti, gli assalti improvvisi. Le stupende macchie che coprono la regione e s'intrecciano intorno agli abitati, le quali erano agevole rifugio alla plebe ributtata dai luoghi nativi, le catene di monti e di colli irte di giogaie sovrastanti a bassure e a precipizi erano rocche inaccessibili per i malandrini. Qui il Vulture chiomato del grandioso bosco di Monticellio, li il Pollino impervio e ferrigno; da un lato il Raparo, rocca minutissima, dall'altro le creste di Pietrapertosa di difficile accesso.
Il terreno è fra i più frastagliati per la frequenza di vulcani spenti e altri fenomeni tellurici, fra i più ardui per dirupi e grotte, e per fenditure spaventevoli; il piano è generalmente nudo e ricurvo, perciò malagevole allo sfilare di composti squadroni e al trasporto di armi; le fiumare e i torrenti erano infrenati e senza ponti, i guadi erano rischiosi; non c'erano vie, ma tratturi pericolosi, i quali corrono sul ciglio di burroni e scendono quasi a strapiombo in orride forre. Da un lato il poderoso massiccio che scende verso l'Ofanto e le Murge di Minervino, dall'altro irrompe nel Melfese e nella Capitanata; selve ombrose lo limitano verso la Campania, e macchie intrigate s'infittiscono verso Terra di Bari.
In una regione fisica così selvosa era facile ai briganti scorrazzare impunemente, quasi al sicuro da ogni aggressione, il rumare all'improvviso sull'oste nemica, il lanciarsi in macchie foltissime, il percorrere sentièri tortuosi, il precipitare in abissi e nascondersi, cogliere le creste dei monti e rintanarsi. Luoghi cosi alpestri, terreni tanto insidiosi offrivano un nido sicuro ai banditi; erano per natura facile scampo a chi voleva sfuggire all'attacco delle milizie, che per vario tempo si sforzarono di acciuffarli e darli in mano alla giustizia; questo ci spiegherà perchè la repressione del brigantaggio fu lunga ed estenuante.
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Se esaminiamo la storia, vediamo che il brigantaggio non è un fenomeno moderno, ma una piaga endemica della regione, ed esiste ab antiquo.
Per la posizione geografica da noi rilevata la Lucania è stata sempre teatro d'invasioni, di guerre intestine e di atti briganteschi. Sappiamo che, ai tempi di Roma, i servi che si ribellavano ai padroni trovavano un rifugio