Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
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1961
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437
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Un quinquennio di brigantaggio in Basilicata (1860-1864) 437
Questi erano favoriti da numerosi manutengoli, che erano di tre specie: la prima era di coloro che dovevano placare odi o temevano per i loro averi e le loro persone; la seconda di quelli che per fare delle vendette ricorrevano al Braccio dei briganti; la terza di quanti dividevano i lucri ricavati dalle estorsioni e dalle rapine dei ribaldi da loro protetti. Per tali manutengoli la notizia dell'uccisione di questo o di quel brigante arrecava viva gioia, perchè annebbiava ogni prova della loro complicità, e li liberava dall'incubo della galera per l'appoggio perfidamente prestato ai manigoldi.
Costoro rappresentavano la feccia della società; la maggior parte erano trovatelli, abbandonati alla deriva da genitori disumani, allevati dalla carità pubblica, ridotti alla condizione di servi, che trovavano qualche occupazione presso padroni lerci ed erano compensati con un tozzo di pane e pochi cenci, derisi e spregiati, abitanti in umide e fangose cantine, spesso vagabondi o ladruncoli, che vivevano di ozio, senz'arte e senza parte, facili a menar le mani e abbrutiti dall'ignoranza di ogni principio di bontà e di timor di Dio.
Quasi tutti erano celibi, perchè chi non aveva una famiglia nella infanzia, non poteva desiderarla all'età giovanile; perciò non avevano un affetto per il focolare domestico, un conforto nelle sofferenze, una carezza nel dolore, un freno nelle passioni.
La loro età variava dai 18 ai 25 anni, quando gl'impulsi sono più indomabili, le forze fisiche più gagliarde, la tendenza a correre le avventure per i campi più sollecita; età in cui la comunità degli uomini prende l'indirizzo della via che devono battere per esercitare un'arte libera ed onesta, e mancando di consigli amorosi e di guida illuminata si perde e si travia.
Dei più che 600 banditi del 1864, quando in buona parte la triste piaga era stata estirpata, 400 non superavano i 25 anni, e gli altri erano meno che ventenni, pochissimi sapevano leggere e scrivere, ma tutti erano imbevuti di odio e di vendetta contro chi li manteneva in quello stato di abbiezione, chi li costringeva a subire umiliazioni e patimenti.
In un paese dove l'esercito non era scuola di buon costume, né rialzava l'uomo soggetto a fatiche da soma a vivere civile, dove il servizio militare era sfuggito e con la corruzione e il danaro si evitava, dove era avvilito dal bastone e dal disprezzo, la diserzione era frequentissima, e i renitenti di leva erano assai numerosi; parecchi per non fare il soldato, si davano alla macchia, e alimentavano il brigantaggio, che assicurava maggiore libertà e abbondanza di cihL
La tradizione d'innocenti condannati, di rei prosciolti e portati in trionfo, abbelliva le avventore dei campi, ed era esca per molti a lasciare i paesi per sfuggire a padroni disumani, e a cercare salvezza nel pugnale o nell'archibugio.