Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
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1961
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Saverio ha Sorsa
Nessuno dei notabili, nessun'autorità municipale aveva speso una parola per catechizzare tanti giovani nei loro doveri di cittadini, per ricon-dnrli alle bandiere; quindi, allorché furono richiamati, non risposero all'appello, e sedotti dal pensiero di una vita facile ed allegra, preferirono darsi al banditismo piuttosto che fare il soldato.
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Francesco II prima da partire da Napoli, o per vendetta contro i nemici, che lo avevano scalzato dal trono, o per la lusinga di creare perturbazioni che potevano giovare alla sua causa, aveva aperto le prigioni e sguinzagliato i rei nelle varie regioni per creare ostacoli alla marcia di Garibaldi. Questi a sua volta, credendo col perdono di rigenerare i galeotti, permise che essi uscissero dagli ergastoli dei paesi per dove passava. E chi non ne usci per quel verso, scappò dalle carceri mal difese, approfittando della confusione e dei rivolgimenti che precedettero e accompagnarono la spedizione.
Si aggiungano le migliaia di soldati borbonici, che vistisi improvvisamente liberi da ogni disciplina, invece di tornare ai focolari domestici, andarono ad ingrossare l'orda dei briganti. Non era stato ancora sconfitto al Volturno il re fuggiasco, e già molti sbandati uniti ai vecchi banditi mettevano a ferro e a fuoco varie città, non tanto per reazione ai fatti accaduti, per parteggiare con Francesco II, quanto per sfogare ire passate contro i notabili locali, per rivendicare diritti demaniali mai riconosciuti, per cogliere quel momento che sembrava opportuno alle vendette delle remote offese.
Difatti le prime insurrezioni accadute a Carbone, Castelsaraceno, Favale, Tursi, Castronuovo Castellacelo, Sanseverino, Calvera, Bpi-scopia ecc. non ebbero carattere politico, ma furono selvagge vendette contro i signorotti locali, di cui depredarono e incendiarono le case, e fecero scempio, arrestando parecchi dei più odiati o uccidendo quanti non riuscirono a fuggire.
All'ordine del nuovo governo di tornare alle bandiere e all'invito di presentarsi alla leva, pochissimi ubbidirono. Dalla Basilicata che contava 2697 coscritti, soltanto 687 raggiunsero le caserme; gli altri 2010 si detterò alla campagna e andarono a ingrossare le file dei masnadieri.
Come dice acutamente il Pani Rossi, nulla mancò all'ingrossare delle bande: né liberati, né evasi dagli ergastoli; nò scampati al giudizio e alla pena di atroci insanie; né sbandati, né renitenti; né voglia di averi altrui, né sete di vendette- cittadine, né lusinga di impunità, né incitamenti di frati sfratali o di nemici del nuovo reggimento, né lo sprone, il più terribile, della miseria estrema. A grado a grado i brevi manipoli divenute