Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
anno <1961>   pagina <438>
immagine non disponibile

438
Saverio ha Sorsa
Nessuno dei notabili, nessun'autorità municipale aveva speso una parola per catechizzare tanti giovani nei loro doveri di cittadini, per ricon-dnrli alle bandiere; quindi, allorché furono richiamati, non risposero all'appello, e sedotti dal pensiero di una vita facile ed allegra, preferirono darsi al banditismo piuttosto che fare il soldato.
* *
Francesco II prima da partire da Napoli, o per vendetta contro i nemici, che lo avevano scalzato dal trono, o per la lusinga di creare per­turbazioni che potevano giovare alla sua causa, aveva aperto le prigioni e sguinzagliato i rei nelle varie regioni per creare ostacoli alla marcia di Garibaldi. Questi a sua volta, credendo col perdono di rigenerare i galeotti, permise che essi uscissero dagli ergastoli dei paesi per dove passava. E chi non ne usci per quel verso, scappò dalle carceri mal difese, approfit­tando della confusione e dei rivolgimenti che precedettero e accompagna­rono la spedizione.
Si aggiungano le migliaia di soldati borbonici, che vistisi improvvi­samente liberi da ogni disciplina, invece di tornare ai focolari domestici, andarono ad ingrossare l'orda dei briganti. Non era stato ancora sconfitto al Volturno il re fuggiasco, e già molti sbandati uniti ai vecchi banditi mettevano a ferro e a fuoco varie città, non tanto per reazione ai fatti accaduti, per parteggiare con Francesco II, quanto per sfogare ire passate contro i notabili locali, per rivendicare diritti demaniali mai riconosciuti, per cogliere quel momento che sembrava opportuno alle vendette delle remote offese.
Difatti le prime insurrezioni accadute a Carbone, Castelsaraceno, Favale, Tursi, Castronuovo Castellacelo, Sanseverino, Calvera, Bpi-scopia ecc. non ebbero carattere politico, ma furono selvagge vendette contro i signorotti locali, di cui depredarono e incendiarono le case, e fecero scempio, arrestando parecchi dei più odiati o uccidendo quanti non riuscirono a fuggire.
All'ordine del nuovo governo di tornare alle bandiere e all'invito di presentarsi alla leva, pochissimi ubbidirono. Dalla Basilicata che contava 2697 coscritti, soltanto 687 raggiunsero le caserme; gli altri 2010 si detterò alla campagna e andarono a ingrossare le file dei masnadieri.
Come dice acutamente il Pani Rossi, nulla mancò all'ingrossare delle bande: né liberati, né evasi dagli ergastoli; nò scampati al giudizio e alla pena di atroci insanie; né sbandati, né renitenti; né voglia di averi altrui, né sete di vendette- cittadine, né lusinga di impunità, né incitamenti di frati sfratali o di nemici del nuovo reggimento, né lo sprone, il più terribile, della miseria estrema. A grado a grado i brevi manipoli divenute