Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
anno
<
1961
>
pagina
<
439
>
Un quinquennio di brigantaggio in Basilicata (1860-1864) 439
numerose masnade, minacciarono borghi e città... ovunque una sola cagione, le antiche ire, le prepotenze degli uni, gli atroci spasimi degli infimi, laddove non vi era popolo, ma feccia di plebe... .
* *j*ju
Il carattere che presenta il brigantaggio lucano è diverso da zona a zona; dove le condizioni sociali e morali erano alquanto sopportabili, come nel Macerano, le bande furono poco numerose e meno aggressive, ma nei distretti come il Melfese e quello di Lagonegro, dove erano più evidenti le malefatte del vieto baronaggio, e la nuova borghesia s'era arricchita usurpando le terre demaniali, dove i soprusi dei capoccia erano più odiosi e l'arroganza dei proprietari terrieri era più esosa, il banditismo rappresentò [uno scoppio irresistibile di ribellione contro tante angarie, una protesta selvaggia della miseria contro le antiche e le recenti ingiustizie.
Di solito ciascuna banda procedeva da sola, ma qualche volta si aggruppava con altre per disgregarsi presto secondo le circostanze ed i pericoli; alcune operavano nel territorio del loro paese, altre si spingevano anche fuori della Lucania. Le bande di Crocco, del Tortora, del Yolonnino, del Tataro, di Teodoro e altre minori avevano per teatro l'ampia zona dal Vulture all'Ofanto, avendo come centro le boscaglie di Monticchio sino a Forenza, a Maschito e a Palazzo.
Ninco Nanco con le bande dell' Andrena, del Coppa e dell'Eufemia scorrazzava per i territori di Vietri e Potenza, tra Vaglio e Macera, ed era padrone di un'amplissima zona impervia e boscosa, ricca di giogaie e di creste inaccessibili.
H Marino con le bande di Cotugno, Percoco, Cappuccino e Egidione scorreva dai confini della Via Lucana a quelli di Lagonegro e dalla provincia di Salerno si spingeva sino a Pisticci, Montalbano e il corso della Salari dira che sbocca nello Ionio.
Il Florio, il Melidoro e altri a loro dipendenti stavano a cavallo del Potentino sino a Corleto e a Masaniello, da Lagonegro a Castels ara ceno e a Roccanuova, avendo per rifugio il monte Rapare
Nel restante dell'agro di Lagonegro da Sapri alla foce del Sinni, e di li perii bosco diPolicoro a Tursi e a S. Arcangelo scorazzavano il Franco, il Marino coi satelliti avendo come centro il Pollino.
Quei ribaldi, conoscitori dei loro paesi, raramente uscivano dalle creste native; le masnade erano più numerose, dove potevano reclutare maggior quantità di gregari, come nel Potentino e nel Melfese, meno nel Materano e nel circondario di Lagonegro; su 124 Comuni della Lucania, 80 avevano briganti, 44 ne erano esenti, ed erano quelli dove l'esistenza era meno abbietta, e ramministrazione comunale meglio ordinata.