Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; 1860-1864 ; LUCANIA
anno <1961>   pagina <448>
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Saverio La Sorsa
fuggitivo Crocco, prigione il Tortora, continuarono ad aggirarsi per boschi e monti, finché un giorno sfiniti dalla fame uscirono da una tana, e si videro addosso un nugolo di militi vestiti da briganti e guidati dal Caruso. Sfuggiti miracolosamente alle loro scariche, vagarono ancora vari giorni tra burroni e selve, finché si arresero al generale Pallavicini.
Tradotti innanzi al consiglio di guerra Teodoro si mostrò dimesso, ma baldo e sfrontato il Yolonnino, entrambi sicuri della vita per essersi arresi.
Durante il processo si assistè a scene drammatiche. Al Yolonnino, che negava d'avere scannato un padre e tre figli, il quarto ferito grave­mente e salvo per miracolo, gli mostrò fra dirotte lacrime il petto ancora piagato; ed una fanciulla dalle vaghe forme, ma invecchiata dai patimenti, alle negative del manigoldo esclamò: io sono quella cui uccidesti il marito, il fratello, il cognato ed hai tolta l'onestà; guardami, ribaldo . E quella belva imperterrita osò sogghignare. Furono condannati ai ferri, pena im­pari agl'infami delitti.
* * *
Chi può narrare senza provare uno schianto le innumeri efferatezze e i crudeli delitti compiuti da Nicola Masini, che per quattro anni terro­rizzò gran parte della Lucania?
Fuggiasco dalla galera e poi gregario di masnada divenne capo di un grosso numero di manigoldi, ora divisi in manipoli, ora riuniti in una terribile banda.
Tagliare orecchie ai disgraziati che capitavano nelle sue mani, cavar loro gli occhi, legare agli alberi e accendere il fuoco attorno per punire volute spie, sfregiare giovanetti fra risa sghignazzanti, predare ricchezze e fanciulle e simili insanie erano cose comuni per quei forsennati.
In una settimana mette a ruba e incendia una ventina di ville, e preda altrettanti casolari nel territorio di Abriola; lega genitori, mariti, figli del villaggio di Paterno, assalta una masseria di Montescaglioso, lega i tre mandriani e li brucia vivi, fa strage di greggi e di armenti, crivella di palle e oltraggia i cadaveri di militi e carabinieri.
Yenuta la legge che offriva mitigazioni di pene ai ribaldi che si arren­devano, il padre Antonio da Tolvc, guardiano dei cappuccini di Marsico, manda al Masini dei nunzi pregandolo di arrendersi con i suoi 60 compagni. Gli risponde che venga, e il buon frate s'avventura solo nel bosco; parla con loro e li trae al convento; appresta loro cibi e vesti, e mentre loda il loro umano proposito, giunge al Masini uno dei complici che aveva in Marsico, il quale gli parla furtivamente. Egli torna bandito, mette a sacco il convento, e stretto da funi trae l'ingenuo padre guardiano nel bosco