Rassegna storica del Risorgimento
IRPINIA
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1961
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e al Risorgimento di non averli risolti. Le tesi politiche di revisionismo e di processo al Risorgimento sono importanti politicamente e storicamente come documento del particolare clima storico che determina una particolare visione, ma, sul piano storiografico, sono tutte semplicistiche e approssimative, si tratti di Oriani o di Gobetti, di Dorso o di Gramsci. In ogni modo quel che conta è che con la libertà si creò una piattaforma in cui si potevano porre, dibattere, disporre in modo nuovo i problemi di fondo che. urgevano nella società italiana.
Compiuta l'Italia nell'unico modo storicamente possibile, si iniziò un lento processo di unificazione, quel processo che uno studioso isolato come il vostro Guido Dorso, nel quadro, appunto, dell'ispirazione prevalentemente politica del suo revisionismo storiografico, potè giudicare come un processo di conquista regia, senza rendersi conto che la conquista regia fu anche, come è stato acutamente sottolineato di recente, accettazione regia del programma popolare e che comunque esso era il solo a poter creare le premesse dell'inserimento del nostro paese, e perciò dello stesso Mezzogiorno, nella via di sviluppo dell'Europa moderna.
Vero è che il nuovo Stato, appena superata la fase della liquidazione del vecchio regime borbonico, dovette scontrarsi con i grandi problemi dell'arretratezza economica e sociale dell'Italia meridionale, problemi che né la politica della destra, né le resistenze autonomistiche, né lo slancio ideale dei democratici, erano atti a risolvere o ad avviare a soluzione (e che proprio nelle campagne dell'avellinese dovevano cominciare a manifestarsi sotto la forma delle reazioni contadine e del brigantaggio) ma che tuttavia avrebbero condizionato in parte lo svolgimento della vita nazionale. Giacché il Mezzogiorno, se premeva con la gravità e la molteplicità dei suoi problemi, veniva ad offrire allo Stato una tradizione di pensiero che si inserì come elemento vivificatore nel processo di creazione e di democratizzazione della nuova Italia. Fu proprio l'esperienza meridionale e l'ambiente irpino a materiate di qualche concretezza il disegno desancti-siano di una sinistra giovane; fu proprio la meditazione sul nodo storico del Risorgimento a dare a Guido Dorso la visione dell'importanza nazionale del problema meridionale e della funzione democratica e rinnovatrice che I'azionr meridionalistica è destinata a svolgere in tutta la vita nazionale.
Signori, da tempo la fredda e severa analisi documentaria e la passione di parte hanno tolto ai ricordi della nostra storia risorgimentale quell'alone di suggestiva poesia, che pure aveva fatto vibrare i cuori delle generazioni post unitarie. Ma la nazione raccogliendosi oggi a commemorare i suoi fasti, a respirare gli clementi vitali che ci hanno dato l'unità, può guardare con orgoglio sereno al cammino percorso.