Rassegna storica del Risorgimento
TRENTO ; PUECHER PASSAVALLI LUIGI
anno
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1961
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pagina
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487
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LA PROPOSTA A SENATORE DEL REGNO
DI UN ARCIVESCOVO TRENTINO J
ALL'INDOMANI DI PORTA PIA
Nello scorrere recentemente il VI volume de Le carte di Giovanni Lama (1870 settembre-dicembre) *) ci siamo imbattuti in una lettera e in una postilla che confermano, apportando un particolare nuovo, l'alta considerazione in cui veniva tenuto, nelle sfere governative italiane, l'arcivescovo in parti bus di Ica-nia. mons. Luigi Puecher Passavalli, nato a Calliano nel 1820, morto nelle Marche a Moro valle nel 1897.
Ma dobbiamo anzitutto sgombrare il campo da due notevoli inesattezze (probabilmente dovute alla trascrizione dell'amanuense non controllata poi dal curatore) per cui chi non fosse particolarmente addentro nella conoscenza di quella nobilissima figura difficilmente l'avrebbe potuto individuare nella persona del Puecher Passavalli.
Nella lettera del segretario generale del ministero degli Esteri, Alberto Blanc, indirizzata al presidente del Consiglio, Giovanni Lanza, si parla di padre Luigi da Trento arcivescovo di Teano anziché d'Iconio, e nella postilla di una lettera di Alfonso Lamarmora, luogotenente del Re a Roma di un ce Cappuccino Quecker anziché del Puecher. Cognome il primo che non appare nella onomastica trentina anche tra i cognomi di origine tedesca, come del resto è di origine tedesca anche il nome del Puecher.2) Non v'è dubbio che il citato Quecker sia la medesima persona del padre Luigi da Trento*
Sgombrato il campo da queste errate trascrizioni apprendiamo appunto come l'arcivescovo Puecher sia stato in pectore candidato al Senato da parte del duca di Sermoneta, capo della delegazione che aveva recato l'esito del plebiscito romano a Vittorio Emanuele II. Particolare che non risulta anche in esaurienti biografie del sacerdote esemplare e di molta dottrina, quali quella di Attilio Begey e Alessandro Favero, S. E. Mons. Arcivescovo L. Puecher Passa" valli, recante il motto del biografato Né ribelli, né schiavi 3), seguita da un vasto carteggio, volume che venne messo all'Indice, né in quella di Francesco
!) Edito a Torino nel 1938, a cura di C. DE VECCHI DI VAL CISMON, nella collana della Deputazione subalpina di storia patria, p. 170.
2) Sull'origine e predicato del nome Puecher Passavalli vedi l'articolo di TULLIO PAN IZZA. Tre illustri uomini di Pergine. I fratelli Puecher Passavalli, in II Brennero, Trento, 1935, n. 35; il pruno, Francesco nacque a Pergine, il secondo Ignazio, a Levico, il Nostro a Calliano. Ma il ceppo della famiglia era di Pergine e negli anni più lontani della oasi tedesca dell'alta valle del Fersina. H padre era stato arrestato per giacobinismo nel 1799 con G. D. Romagnoli. Vedi lo studio di FRANCESCO MENESTRINA, G. D, R. a Trento (1791-1802), Trento, 1909.
3) Ricordi e Lettere. (1870-1897), Torino, 1911.