Rassegna storica del Risorgimento
TRENTO ; PUECHER PASSAVALLI LUIGI
anno
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1961
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pagina
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489
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La proposta a senatore del Regno di un arcivescovo 489
Tancredi Canonico, consigliere di Cassazione e senatore, e con i polacchi Carlo Baykowski, e Stanislao Falkowski, seguaci delle dottrine del mistico dell'Opera di Dio, Andrea Towianski.
E stata vi assicuro, scriveva padre Luigi a Tancredi Canonico nell'82, una grande fortuna per me... clic m'imbattessi in un gruppo di anime elette nelle quali vidi riflessi come in uno specchio i miei medesimi sentimenti... Da quell'istante cessò affatto la tristezza dell'isolamento e della solitudine che talvolta pareva mi opprimesse fino ad agonizzare... .')
Accanto a tale orientamento religioso, profondi sentimenti unitari italiani compenetravano il suo animo; cosi li esprimeva nel 1880 scrivendo da Torino a Giuseppe Rostagno: Sono molto soddisfatto di aver riveduto, dopo venticinque anni, la simpatica Torino e di trovarmi in questo forte e generoso Piemonte donde partì il primo ed energico impulso alla ricostruzione della nostra cara Patria. 2)
La morte di Garibaldi lo contristerà assai e, all'apprenderne la notizia, cele* brerà una messa in suffragio. Mi sentii, scrive, un fortissimo impulso di raccomandare subito la sua anima alla misericordia di Dio Cristo... Il mio-spirito sulla salute eterna di Garibaldi è tranquillo ... 3)
Alla Corte sabauda, che gli chiedeva nel '70 come avrebbe potuto far cele-' brare la Messa nella Cappella del Quirinale colpita dall'interdetto, non esitava a consigliare: Abbiate carattere: avete preso la città, avete preso il Palazzo, perchè temete di farvi celebrare la Messa ? Troverete centinaia di sacerdoti che ve la diranno. 4)
Tale personalità non poteva staggire all'attenzione dei rappresentanti del Governo italiano appena installati in Roma, che si muovevano fra mille difficoltà pel trapasso dei poteri e per preparare il trasporto da Firenze della Corte e dei ministeri. Più d'una volta mons. Puecher fu interpellato per suggerimenti e consigli: non sorprende, quindi, che il Lamarmora il 14 novembre passasse la proposta della sua nomina a senatore, presentata dal duca di Sermoneta, al presidente del Consiglio. II Sermoneta, aggiunge in calce ad un elenco di candidati da proporre all'alta carica di Senatore, molto mi parlò per Senator [sic] d'un Monsignore che sta qui ai Cappuccini che si chiama Kuocker [leggi Puecher] di Trento. Dice essere nel tempo stesso molto liberale. Sacerdote esemplare Mi dica se deve parlargli . 5)
Se non ci è sfuggito, nel VI volume del carteggio Lanza non abbiamo trovato alcun altro accenno a tale proposta destinata ad abortire per la probabile stessa impossibilità di accettarla da parte di mons. Puecher, erede in un certo senso del pensiero e posto in posizione similare a quella di un altro uomo di Chiesa trentino, l'abate Giovanni a Prato, che occupò un posto notevole nella storia
') BEGEY-FAVERO, op. cit., p. 76.
2) Ibidem, p. 72.
3) Ibidem-, p. 75 ) Ibidem, p. 18.
5) In Carte Lama, cit., voi. VI, p. 249. U Lamarmora, per conto suo, proponeva nella stessa lettera al Lonza uno rosa di senatori del Regno: il duca Massimi (sic !), il principe Dona, Augusto Ruspoli, principe Pallavicini (Capo della Giunta), l'avvocato Piacentini, padre Secchi Gesuita, prof. Ponzi (dell'Università), prof. Rosa (Direttore degli Scavi). Aggiungeva: Il duca di Sermoneta preferisce esser deputato .