Rassegna storica del Risorgimento

TRENTO ; PUECHER PASSAVALLI LUIGI
anno <1961>   pagina <490>
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Bice Rizzi
del Trentino e che, a causa dei suoi sentimenti liberali e italiani, ebbe a subire vicissitudini e difficoltà non lievi, fino alla perdita del posto d'insegnante.1)
Veramente eccezionali tali figure trentine in quei tempi e specialmente dopo l'entrata delle truppe italiane in Roma, quando la stampa clericale trentina si schierava tra la più intransigente.
Prima di chiudere vorremmo rilevare, anche per l'attualità dell'argomento, una presa di posizione di mons. Puecher di fronte al problema ebraico, posizione che i biografi, hanno trascurato di mettere in luce. Ne fanno fede varie lettere edite dal Begey indirizzate particolarmente al polacco Falkowski, nella cui pa­tria tale problema era particolarmente vivo per l'esistenza di una forte aliquota di israeliti tra la popolazione. Dopo aver passato in rassegna varie lodevoli qua­lità degli israeliti, cosi prosegue una lettera del 10 luglio 1880: In Italia per es. è incredibile con quanto senno, energia e spirito di sacrificio cooperassero alla libertà, indipendenza ed unità di essa. E si contano tra essi dei nomi che reste­ranno memorabili nella storia della risurrezione italiana... Gli Ebrei si affezio­nano grandemente al luogo dove nacquero e dove trovarono una franca ge­nerosa ospitalità. Ma dopo tanti secoli di abbominevoH ed ingiustissime ves­sazioni da parte di governi cristiani che li tennero nella più dura schia­vitù, privati di tutti i diritti civili, sono naturalmente diffidenti verso i cri­stiani... Bisogna quindi persuaderli con la parola e con l'opera che è compiuta­mente cessato ogni pregiudizio verso la loro razza, che anzi li amiamo e li sti­miamo come nostri fratelli ...2) Alte parole di fraternità cristiana ed umana che fanno onore a tutta una nazione.
Vorrà e potrà il suo Trentino ricordare almeno con una via il nome di mons. Luigi Puecher Passavalli ?
BICE RIZZI
*) Vedi il volume di MARIO MANFRONI, Don G. a P. e il Trentino dei suoi tempi, Milano, 1920. L* a Prato prese le difese delle leggi Siceardi; fu in amicìzia e in corrispon­denza con vari patrioti, con B, Cairoti, con Giovanni Rizzi, con ti Gazzolctti, il Baisi ni, il Tenca, eoe In uno dei suoi viaggi volle Tendere omaggio alla tomba di Mazzini. Nel 1880 ebbe un colloquio con Re Umberto. Fu anche presentato al Carducci òhe lo incitò a pubblicare le sue memorie.
s) BEGEYFA VERO, op. citi, p. 65.