Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; LA LUMIA ISIDORO ; PALERMO
anno <1961>   pagina <503>
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Libri e periodici 503
di un'epoca storica nella quale vissero e agirono i membri di una famiglia che portavano il nome di una delle più grandi figure della storia. Travolti dal turbine che segui la caduta dell impero trovarono a Roma, e ancora più a Firenze, un asilo sereno e tranquillo che temprò il rimpianto del passato splendore. E se nell'animo loro restarono o ai risvegliarono aspirazioni a quel passato, da ospiti rispettosi e riconoscenti alla città che li accoglieva, seppero moderarle specie nelle generazioni dei giovani loro figli, cercando di favorire sempre e secondare con l'autorità del loto nome la causa italiana.
Quest'opera appassionata e paziente di un medico è anche una preziosa miniera di notizie per gli studiosi della grandiosa opera napoleonica. FHANCESCO GIUGNI
L'Europe du XIX et du XXe siede. Problèmes et interprctaiions hisloriques. Voi. I: (26*15 1870); Milano, Marzorati, 1959, in 8, due tomi, pp. XVI-1151. S. p.
Dopo la seconda guerra mondiale quando l'Europa si è trovata divisa in due partì, l'una, quella orientale, soggetta al regime comunista, l'altra, quella occidentale, ancora attaccata ai regimi liberi, è sorto il problema dell'unificazione di questa seconda parte e sono stati creati vari organismi internazionali, che comprendono, in parte maggiore o minore, gli stati rimasti fuori dal mondo comunista. Organismi che si ispirano all'ideale di un'Europa unita, e alla necessità della difesa contro l'espansionismo comunista. Ora questo problema dell'oggi doveva avere, come tutti i problemi del momento, la sua riper­cussione anche nella storiografia, ossia ricercare come e in quali limiti possa parlarsi di Europa, se vi sono caratteristiche che la contraddistinguano, quale è stato il suo processo storico e quali risultati siano stati raggiunti. Ossia come ben diceva lo Chabod, problema storiografico strettamente allacciato, dunque*, con i problemi del presente: come sempre accade per i veri e grandi problemi che la storiografia man mano si pone... Esempio tipico del come l'impulso primo, e vitale, alla ricerca storica derivi sempre da ansie e affetti e timori del presente, da problemi ben vivi in tutti e per tutti (F. CHABOD, Storia dei-Videa d'Europa, Bari, Laterza, 1961, pp. 4, 6). Se si potesse accertare che l'Europa è qualche cosa a sé e rispondere ai quesiti sopra accennati e ad altri innumerevoli sarebbe una giustificazione ed un impulso per tutti quelli che oggi dedicano la loro attività al conseguimento dell'unità europea, e avrebbe un'influenza innegabile anche sull'opinione pubblica dei vari paesi.
Veramente il problema Europa non è sorto solo dopo la seconda guerra mondiale, ma agli spiriti più accorti si era già affacciato in seguito al primo conflitto mondiale, quando comincia quello che Hajo Holborn ha chiamato l' ecclisse dell'Europa, quando cioè il nostro continente dimostrò la sua incapacità a risolvere i suoi contrasti, e nessuna delle parti in conflitto fu capace di vincere l'altra, e la decisione venne da un intervento esterno all'Europa, ossia dall'intervento americano. Però la collaborazione degli Stati Uniti venne meno quando si trattò di assicurare il mantenimento della pace e quindi l'Europa, abbandonata a se stessa, fu incapace di ritrovare un equilibrio. In ogni modo la costitu­zione della Società delle Nazioni provocò come osserva Armando Saitta (p. 462) la comparsa di numerose memorie storico-giuridiche sui precedenti, nella storia ideologica dell'Europa, dell'organismo societario . Per limitarci soltanto al nostro paese, ricordiamo che nel 1932 l'Accademia d'Italia dedicò all'Europa un suo convegno; nel quale però ì contingenti motivi politici ebbero assoluta prevalenza sui motivi scientifici, e la discus­sione si occupò sopratutto del presente e dell'avvenire. Ancora sul presente e l'avvenire fu concentrata, nel 1942, l'attenzione dell'Istituto Nazionale di Cultura Fascista, il quale prima fece discutere il tema in riunioni locali, poi in un convegno nazionale a Roma. Al lato prettamente scientifico si interessarono, invece, alcuni dei nostri maggiori storici, Ernesto Sestan si intrattenne su quel tema nella Enciclopedia Italiana e nel DùsUmario di Politica; riprese il tema Carlo Morandi in un articolo su Primato del 1942, poi ne L'idea delTunità politica d'Europa nel XIX e XX secolo (Milano 1948); infine, mentre era ancora in corso il conflitto, nel 1943-44, lo Chabod tenne sul tema un corso all'Università