Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; LA LUMIA ISIDORO ; PALERMO
anno
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1961
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pagina
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505
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Libri e periodici
Proposito dell'opera non e affatto quello di una semplice esposizione degli avvenimenti, ma quello di stabilire un bilancio dei risultali raggiunti nell'interpretazione della storia europea dalla storiografia contemporanea, in particolare quella del dopoguerra, alla quale gli ultimi avvenimenti hanno dato maggiori motivi di interpretazione. Quindi ricerca delle spiegazioni generali e ricerca delle relative cause, senza attardarsi sui cambiamenti avvenuti nella vita dei popoli o nella politica degli stati. In conseguenza in ciascuno dei tre periodi nei quali la trattazione e stata divisa (1815-1870, 1871-1914, 1914-epoca attuale) l'argomento viene trattato in quattro modi: a) ricordare quali sono stati i mutamenti e indicare i problemi fondamentali posti allo storico dalla ricerca di una spiegazione; b) esaminare come questi problemi sono stati progressivamente riconosciuti dagli storici. I punti di vista hanno cambiato mano mano che l'orizzonte della storia, si è allargato e hi critica ha riconosciuto l'importanza di certi ordini di fatti (economici! sociali, demografici, ecc.) che dapprima erano stati più o meno trascurati. Quindi studiando la storia degli stati è necessario l'esame dell'evoluzione delle concezioni storiche, e) Indicare i risultati finora raggiunti dalla ricerca storica ed esaminare il valore di questi risultati, stabilendo nello stesso tempo le lacune importanti che ancora sussistono sia nell'orientamento degli studi, sia nelle interpretazioni. Di conseguenza vedere quali sono le nuove direzioni nelle quali condurre il lavoro storico, d) Indicare nella bibliografia specializzata lo stato attuale delle ricerche e delle sintesi.
Interesse centrale dell'opera è lo studio del problema europeo, cercando di scoprire nella vita dei popoli e degli stati del nostro continente i fattori di unità oppure quelli di dissociazione o di rivalità da una parte, e dall'altra quale è il posto occupato dall'Europa nella vita del mondo. Studio puramente ed esclusivamente storico, e quindi, non ostante la sua origine, scevro da ogni preoccupazione politica attuale.
La trattazione di ogni singolo periodo è divisa in quattro parti: tratti generali della civiltà europea e cioè caratteristiche della vita economica, sociale e della situazione demografica; caratteristiche dei movimenti di idee politiche e sociali, delle relazioni internazionali e dell'organizzazione europea; caratteristiche della cultura europea e dei movimenti religiosi. Nella seconda parte viene tratteggiata la fisionomia di ciascuno dei grandi stati, la parte avuta da ognuno di essi nella civiltà europea; le caratteristiche particolari dei movimenti di idee e i tratti originali dell'evoluzione economica, sociale e politica. Però non tutti i paesi sono stati presi in considerazione, ma solo quelli la cui azione ha avuto una particolare importanza nella vita del continente. Nella terza parte sono esaminate le relazioni internazionali, e nella quarta il posto occupato dall'Europa nella vita del mondo, ossia espansione coloniale vera e propria, oppure espansione economica, finanziaria, demografica, intellettuale e religiosa nelle parti del mondo dove gli europei non potevano stabilire, il loro dominio diretto; quali resistenze questa espansione europea ha incontrato da parte delle popolazioni locali e degli stati non europei. Infine come la politica e la civiltà europee sono state vedute fuori d'Europa. "E per questa parte è stata assicurata la collaborazione di storici asiatici, africani ed americani. Precede una parte generale nella quale il problema europeo viene considerato dal punto di vista geografico, ossia della popolazione e delle risorse, e dal punto di vista razziale. Ampio spazio viene dedicato ad un approfondito esame del problema storico, ossia dell'idea di Europa attraverso i secoli fino alla fine del periodo napoleonico, e agli avvenimenti che la confortavano oppure vi si opponevano. Infine un interessante capitolo è dedicato al problema delle nazionalità;
Come vedesi è tutta l'attività svolta dagli europei che viene presa in esame, in vista sopra tutto di mettere in evidenza gli elementi comuni, che autorizzano a considerare l'Europa come una entità a sé atante. Non è possibile qui esaminare singolarmente i venticinque saggi che riempiono le più che miUecento pagine di questo primo volume. Notiamo subito, perà che questi saggi, dovuti ad autori divcrrissùni, non possono seguire meccanicamente nn determinato schema, tuttavia essi sono, tutti, di un interesse straordinario, in particolare quelli sulla storiografia doi vari stati. Notiamo ali resi che in un complesso di studi cosi ampio e particolareggiato, dovuto a tanti autori, talvolta sono
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