Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; LA LUMIA ISIDORO ; PALERMO
anno
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1961
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pagina
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515
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Libri e periodici 515
L'autore non intende presentare un quadro completo degli avvenimenti romagnoli sulla base del già edito, ma fornire nuovo materiale di fonti tratto soprattutto dalla Rac* colta Piancastelli della Biblioteca Civica di Forlì. La vita politica in questa regione, che come è noto ai svolge in detto periodo con. estrema vivacità, appare così arricchita di nume rosissime nuove testimonianze: lettere di patrioti, diari, brani di cronache locali, atri di polizia, proclami di commissari pontifici, notificazioni di comandi austriaci e svizzeri, articoli di giornali ecc. La trama dei fatti è perfezionata da utili profili biografici degli uomini che in posizione di secondo e di terzo piano hanno preso parte alle vicende del tempo.
Si tratta insomma di una ricerca locale molto importante che viene a mettere a fuoco la varietà di situazioni e la molteplicità di tendenze animanti la vita politica nei grandi e piccoli centri delle due provincie di Forlì e Ravenna. È una di quelle ricerche che lo storico che parta da una prospettiva nazionale non potrà ignorare perchè fa giustizia di non poche pericolose generalizzazioni. Si è infatti visto anche recentemente nelle pagine che Ennio Di Nolfo ha dedicato alla Repubblica Romana nel VII volume della Storia del Risorgimento e dell* Unità d'Italia, quanto la sicura conoscenza della realtà locale concorra a rendere più concreta la visione complessiva. Tanto più che il Mambelii sa puntualizzare i singoli fatti sottolineando i significati particolari che vengono ad assumere nell'ambito di un più vasto contesto. Il filo narrativo è poi integrato da un imponente e preziosissimo corredo bibliografico e da precisi elenchi di nominativi e dati intorno ai martiri, ai caduti e ai feriti relativi a tatto l'arco dell'epopea risorgimentale.
FERNANDO MANZOTTI
AMEDEO MOSCATI, I ministri del Regno d'Italia, voi. Ili: Da Mentana alla caduta della Destro; Napoli, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Comitato napoletano, 1960, in 8, pp. VI-416 con ili. L. 2000.
Proseguendo nella sua monumentale e benemerita fatica, il Moscati senior dà alle stampe un volume nel quale sono raccolti i medaglioni biografici dei ministri succedutisi al potere lungo nove anni scarsi, dal novembre 1867, allorché, in occasione di Mentana e della crisi che ne prende nome, un Gabinetto di impronta fortemente regia presieduto dal generale Menabrea successe al Rattazzi, fino alla storica giornata del 18 marzo 1876, nella quale il ministero Minghctti fu messo in minoranza sull'ordine del giorno Morana a proposito della tassa del macinato, e la Sinistra venne assunta ufficialmente al potere.
I moderati sono chiaramente prediletti dall'A., così per le loro virtù personali di onestà, disinteresse, operosità, come per la loro preparazione tecnica ed amministrativa, come finalmente, e soprattutto, per la loro concreta opera di governo; e ciò anche per coloro che, come Menabrea, G-ualterio, Cantelli, meno luminosa traccia di sé hanno lasciato nella tradizione storiografica italiana. Viceversa, continua è la polemica contro le tortuosità, le ambiguità, quando non addirittura gli arbitri del Rattazzi, mentre degli uomini di Sinistra si fornisce qualche giudizio di sbieco tutt'altro che favorevole. Ma vediamo il volume un pò* più analiticamente.
La galleria si apre appunto con uno dei personaggi più discussi, Filippo Gnalterio, all'Interno con Menabrea; e di lui FA. pone giustamente in rilievo l'energia manifestata a proposito dell'affare La Gala, mentre altrettanto opportuno è il riconoscimento della scarsissima comprensione, dimostrata dalle autorità amministrative, della reale situazione meridionale. Qualche cosa di più si amerebbe sapere sul ruolo dal Gnalterio assunto a Corte, che lo tendeva emissario e quasi fiduciario del re, ed occulta eminenza grigia