Rassegna storica del Risorgimento

CATTANEO CARLO ; STORIOGRAFIA
anno <1961>   pagina <618>
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618 Luigi Bui/eretti
fissare l'attenzione anche su tutt'altri fatti che quelli eticopolitici. Ne uscirebbe pure una più sicura valutazione dell'importanza della storio* grafia italiana nel sec. XIX nei confronti della storiografia europea, nella quale trovano più degno posto alcune pagine apparentemente apolitiche del Cattaneo che fervidissimi capitoli di neognelfi e di neoghibellini.
L'individuazione del settore di ricerca corrispondeva in Maturi ai presupposti teorici e ideali, nondimeno se fu portato a occuparsi della sto­riografia politica in funzione di un problema politico, riuscì a sfuggire ai pericoli maggiori della storiografia di partito.
Maturi caratterizzò assai bene la storiografìa di partito come quella nella quale lo storico è un politico militante, e quindi, in virtù della fede politica, ha un calore, un pathos che manca nello storico di professione, dotato, all'incontro, di una disciplina scientifica che a quello manca; lo storico di partito attinge i propri criteri storici a un programma di partito e tende a separare radicalmente gli eletti dai reprobi, additati quasi come nemici pubblici dal pubblico ministero, e non comprende i drammatici contrasti ideali, economici e sociali fondamentali dei quali i contrasti di persone e di gruppi politici non sono che i sintomi, pur potendo giungere, se dotato di spirito critico, a notevoli risultati, qualora, p. es., si sforzi di rendersi conto delle disfatte o degli insuccessi della propria parte o riesca a osservare con freddezza le cause delle mosse dei propri avversari. Storico di partito non fu mai propriamente Maturi proprio per lo spirito critico e la freddezza scientifica che coesisteva con una ferma fede politica illumi-nistico-azionistica, ai limiti del conservatorismo contemporaneo in virtù delle aperture che non possono scompagnarsi dall'intelligenza. Ma la tendenza eticopolitica colla sua preponderanza politica e il vivissimo gusto per la politica (alcuni accenni si ritrovano persino nelle dispense universitarie) ') spinsero Maturi a trattare della storiografia risorgimentale
0 applicata al Risorgimento, e del Risorgimento nella storiografia, preva­lentemente con criteri politici assunti, p. es., oltre che circa la distin­zione delle scuole, circa i problemi stessi risorgimentali (ravvisati in fatti principalmente diplomatici, militari, istituzionali ecc.), tanto più che l'oggetto della disciplina professata si riassumeva, abbiamo detto, in un mito eticopolitico e cioè in un fatto prevalentemente politico.
1 problemi economici, per quanto facilmente riconducibili a quelli politici, appaiono in Maturi marginalmente e non più che accenni le osservazioni circa il Blanch che possedette in grado eminente il gusto per i problemi
i) Per es., nel coreo più volte citato del 1946-47 una manifesta presa di posizione autiregionalistica a p. 241.