Rassegna storica del Risorgimento
CATTANEO CARLO ; STORIOGRAFIA
anno
<
1961
>
pagina
<
619
>
Della storiografia elico-politica e di C. Cattaneo 619
di storia tecnico-amministrativa o circa il La Farina che comprese l'importanza delle dimensioni dello Stato per la sua potenza.
Anche trattando di coloro elle superarono la storiografia di tendenza del Risorgimento il Maturi evidenzia l'aspetto politico: nel Tivaroni, autore dell'interpretazione eclettica, la fede massonica; nelTOriani, autore della visione dialettica, il nazionalismo; nel Luzio, che comprese il mondo della reazione, la polemica antimassonica; nel Salvemini e nel Rosselli, che compresero il mondo della rivoluzione, il demo-socialismo; nell'Omodeo e nel Salvatorelli, che illustrarono i rapporti ideali tra Risorgimento ed Europa, il demoliberalismo... Anziché per grandi problemi storici l'esposizione tende a svolgersi insistendo sugli orientamenti politici degli storici analizzati e non già soltanto per additarne i limiti o alcune caratteristiche.
Negli ultimi corsi, irrigidito in certi schemi tipici di una cerchia azionistica torinese, il criterio di scelta e di giudizio si avvicinò sempre più alla pubblicistica sino a dedicare molte pagine alla ripresa della problematica storica gobettiana e a D. Mack Smith, mentre ometteva completamente di trattare di un Lemmi, di un Morandi e di inoltri altri che contribuirono egregiamente alla storiografìa sul Risorgimento, rimandati ad alcune appendici purtroppo irrealizzate. Eppure, nonostante la limitatezza dei criteri di partizione ecc. strettamente politici, le conclusioni, enunciate con rara nettezza, appaiono sempre accettabili rispetto ai circoscritti problemi presi in esame. Diventano invece meno persuasive qualora si cerchi di valutare entro orizzonti più ampi gli stessi autori, pur fornendo quasi sempre Maturi, anche in tale caso, preziosi spunti.
Prendiamo ad esempio il caso del Cattaneo. Conseguente, Maturi ce lo presenta trattando dello schieramento democratico, e data la latitudine etico-politica della qualifica sembrerebbe a prima vista che la valutazione della personalità del Cattaneo non debba soffrirne tanto più che la caratterizzazione dell'opera storiografica sua appare condotta colla consueta lucida elencazione degli aspetti tipici evidenziati con magistrale incisività.
Dopo avere dato con esattezza pari alla concisione le notizie biobibliografiche essenziali, Maturi fa consistere i caratteri dell'opera storiografica del Cattaneo nel frammentarismo, che non gli impedì, come osservò Graziadio Ascoli, di essere il campione del concetto largo e moderno di storia ; nel non essere né guelfo né ghibellino (partiti e schemi che il Cattaneo considerava parziali o anacronistici in quanto più non avrebbero rispecchiato la situazione economico-socialepolitica del Medio Evo; ma, giustamente osserva Maturi, il Cattaneo non vide, causa certo dottrinarismo storico, quali nuove realtà si nascondessero in quei vecchi nomi