Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MANZI TITO
anno <1961>   pagina <627>
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IL REGNO DI NAPOLI NELL'ETÀ DELLA RESTAU­RAZIONE SECONDO I GIUDIZI DI TITO MANZI
Tito Manzi ed i suoi Rapports sur la situation intérieure de VItalie {1817) furono l'argomento del mio ultimo colloquio con Walter Maturi.
Già alcuni mesi prima della sua scomparsa verso l'inizio del­l'anno accademico 1960-61 la pubblicazione del libro di Alessandro Cutolo sul duca di Brindisil) aveva offerto nuovi spunti alla curiosità di Maturi e mia per quel mondo di spie, di intriganti, di avventurieri (ultima propaggine di un costume di vita settecentesco ormai al tramonto), che aveva popolato l'età della Restaurazione. Quel libro, la losca figura del suo protagonista e l'organizzazione spionistica austriaca di cui egli, per qualche tempo, era entrato a far parte, erano stati in quel periodo1 oggetto di discussioni in alcuni dei nostri frequenti incontri, ed il discorso era anche caduto su Tito Manzi che, fra le spie e gli informatori del Met­termeli, era la figura più nota e senza dubbio la più interessante, non tanto per autorità o per capacità d'intrigo, quanto per la sua intelligenza, e per la sua profonda conoscenza della situazione dei vari Stati italiani dell'epoca. Avevo cosi avuto modo di illustrare a Maturi i numerosi rap­porti di questo informatore che avevo letti a Vienna nell'estate prece­dente rapporti per altro già visti dal Pedrotti ma da lui sfruttati solo parzialmente 2) e mi ero soffermato in particolar modo a parlargli dell'ampio rapporto del 1817, che tutti citavano in base a quanto no aveva scritto il Mettermeli nei suoi Mémoires, ma che mai nessuno s'era dato la pena di ricercare.3) Era nata così in me l'idea di estendere le
!) Milano, Martello, 1960.
2) Cfr. P. PEDROTTI, 7 rapporti di Tito Mansi col governo austriaco in alcuni documenti viennesi, in .Rassegna storica del Risorgimento, 1942 (XXIX), pp. 3-45. La corrispondenza fra il Manzi e il Mettermeli già era stata parzialmente sfrattata dal Pe­drotti, in Le vicende di una lettera di Napoleone inviata da Sant'Eterni a Maria Luisa, in Rassegna storica del Risorgimento, 1931 (XVHI), pp. 637-674.
s) In C. VON METTEHNICH, Mémoires, Paria, Plon, 1881, 2a ediz., voi. IH, pp. 93-96 è pubblicato mi rapporto del Mettermeli a Francesco I in data di Gratz, 3 novembre 1817, con cui il ministro degli Esteri trasmetteva all'imperatore lo scritto del Manzi, Il Mettemich accompagnava il proprio rapporto e lo scritto suddetto con mia sua memo­ria (iiiid., pp. 76-93) nella quale commentava e discuteva largamente i giudizi del Manzi. Per un curioso errore collettivo molti storici hanno considerato il commento del Met-ternich come il testo originale del suo informatore (cfr. per es. B. CUOCE, Una lettera dì Tito Manzi a Giustino Fortunato, in J7 Risorgimento, 1913 (VI), p. 722, n. 1; A. D'ANCONA, Memorie e documenti di storia italiana dei secoli XVIII e XIX, Firenze, Sansoni, 1914,. p, 520 il quale scrive: L'essersi trovato nel Mémoires del principe di Mettermeli una