Rassegna storica del Risorgimento
LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno
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1914
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pagina
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433
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il gen, Buonaparte fu nominato comandante in secondo dell'esercito dell'interno. Nessuno dei due avversai era, preparato all'attacco: la confusioue regnava nell'uno e nell'aItro campo. Gli stessi sezionari, la sera del 12 vendemmiano, non s'erano ancora eletto un capo militare: Danican fu eletto solamente la mattina del 13 Vendemmiaio. Barras non capiva la situazione, e non sapeva dove era il pericolo. Buonaparte, senza mettere tempo in mezzo, si recò alla sede del Comitato per avere del gen. Meno informazioni precise sulle posizioni dei sezionari, sulle loro forze numeriche, sul loro armamento ecc. Avutele, si accìnse con febbrile attività a mettere la Convenzione al riparo da un colpo di mano; e per prima cosa si,assicurò dei cannoni, che si trovavano al campo dei Sabbioni Tutta la mattinata fu spesa in preparativi sia nell'uno che nell'altro campo. Il gen. Buonaparte non poteva disporre che di cinque o sei mila uomini; i sezionari, invece, avevano a loro disposizione più di ventimila guardie nazionali; ma non avevano artaglieria. Vista l'inferiorità del numero, il gen. Buonaparte stette sulla difesa: fece delle Tuileries quasi un campo trincerato; armò i rappresentanti per accrescere il numero dei combattenti,e, coi cannoni ben postati, stette ad aspettare il nemico. I sezionari, animati dal successo riportato la sera precedente, si venivano preparando al cimento supremo; ma erano mal diretti. Bisogna aggiungere, che c'era poca voglia d' ingaggiar battaglia tutti rifuggiavano dallo spargere sangue civile. Ci furono delle trattative, che durarono quasi fino alle quattro pomeridiane. Frattanto i due eserciti si erano avvcinati l'uno l'altro alla distanzadi non più di quindici o venti passi; ed i soldati avversari potevano parlare fra di loro. Era un pericolo, tanto per i sozionari quanto per i convenzionali. La tensione degli animi era estrema dall'una e dall'altra parte quando, verso le quattro e mezza, non si sa di dove, partì, prima prima una fucilata, poi un'altra. In un attimo si viene alle mani Il gen. Buonaparte, che aveva calcolato, tutto freddatuente, ordina all'artiglieria una scarica a mitraglia, che getta il terrore e la morte nei sezionare ammassati nella lunga e diritta via di San Onorato. Mentre infuriava la battaglia nelle sue vicinanze, la convenzione stette romanamente ferma, in seduta. In breve ora l'arte mi
facile spiegazione, toglie credito al suo lavoro, che pure ha un valore indiscutibile per la società di ricerca.