Rassegna storica del Risorgimento
LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno
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1914
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pagina
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435
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// generale Bonaparte eoe. éM
Pistante Buonaparte fa nominato generale di divisione d'artiglieria comandante in secondo dell'esercito dell'interno. Pochi giorni dopo, il 4 brumaio anno IV M ottobre 1795, ultimo giorno della Convenzione, Barras, essendo stato eletto Direttore, rinunziò al comando, ed in sua vece Buonaparte fu nominato comandante in capo dell'esercito dell'interno. In tal guisa la Convenzione riparava ai gravi torti fatti al gen. Buonaparte, e lo ricompensava dei grandi servigi resi alla Repubblica nella giornata del 13 Vendemmiaio.
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Dopo la giornata di Vendemmiaio, il gen. Buonaparte fu, per qualche tempo, assorbito dalle cure della sua nuova carica; fece procedere al disarmo generale della popolazione parigina, e. provvide alla sicurezza del Direttorio e del Corpo legislativo organizzando fortemente la guardia nazionale. Così, dopo aver salvato i Convenzionali, tendeva loro un nuovo e segnalato servizio, con questi provvedimenti militari, e nel tempo stesso veniva acquistando a Parigi una notorietà ed un potere, clic lo rendevano desiderato e temuto.
.La capitale, ornai, viveva tranquilla all'ombra della spada del gen. Buonaparte j il bel mondo poteva abbandonarsi, securamente, ai piaceri ed alle gioie della vita ; il generale di Vendemmiaio, l'eroe del .giorno, era cercato nei salotti parigini : Venere ha sein-!pr'èi [desiderato, la fida compagnia (fi Marte. In questo mondo, per lui nuovo, il gen Buonaparte non poteva trovarsi a suo agio : la frivolezza non era di suo gusto ; pure, poiché egli voleva arrivare, doveva frequentare e corteggiare le divinità del giorno. Si trovò a lottare 'con un nemico ben altrimenti scaltro e forte di quello, col quale, fino allora, aveva combattuto.' Subì il fascino della bellezza: s'invaghì di Giuseppina Beauharnais, una bella creatura, ma più. avanti di lui negli anni: vedova, anzi, e con due figli già grandicelli, ma così soave, così dolce, così affascinante, così aggraziata in tutti i suoi movimenti, che in breve egli ne divenne lo schiavo. 2ton C'èra in questo amore per Giuseppina nessun calcolo, nessun interesse: era un vero bisogno dell'immaginazione, dei sensi, del cuore. Questo amore fu per lui una. scuola, dove imparò molte più cose, che non insegnano i libri. Nei salottir-pa-