Rassegna storica del Risorgimento
DEGLI AZZI GIUSTINIANO
anno
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1962
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pagina
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189
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Vita dell'Istituto
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Pietro Martini stigli ultimi periodi delia rivoluzione del '19, già pubblicato a puntate sii II Telegrafo del 1891 e poi raccolto in volume (oggi quasi introvabile) a cura e con una prefazione di Giuseppe Bandi.
Il 10 marzo per iniziativa del Comitato locale e con l'adesione, come sempre, dell'amministrazione comunale, il prof. Roberto Cessi ha parlato su L'unificazione italiana e la politica europea . Con una diagnosi precisa ed acuta, veramente mirabile, con assoluta obiettività storica, l'illustre Maestro dimostrò che prima ancora che nel 1861 il Parlamento subalpino sancisse la nascita dell'unificazione territoriale, questa era già stata consacrata dagli ultimi eventi del 1860: mentre le grandi potenze europee erano bloccate nell'impotenza dal proclamato priacipio del non intervento , la vigorosa ripresa dello spirito nazionale aveva consentito a Garibaldi ed a Cavour di sviluppare l'azione decisiva per abbattere l'ultimo diaframma che si opponeva all'unificazione; l'Europa, travagliata da un'acuta crisi politica economica e sociale proprio nel momento in cai Garibaldi compiva la sua marcia trionfale, era oppressa ed immobilizzata da due gravi problemi che la distoglievano dagli avvenimenti italiani: hi presunta minaccia napoleonica sul Reno e la riapertura della questione dell'Oriente, ad opera della Russia. Cosi l'unificazione italiana, se pur deprecata e sconfessata da tutti i governi europei, ad eccezione della Prussia, mirante anch'essa all'unità germanica, poteva compiersi senza incontrare ostacoli, raccogliendo il frutto della lunga preparazione morale e politica e dei sacrifici dei grandi artefici e di ignoti combattenti, per virtù dei quali era stata creata una coscienza nazionale.
L'oratore, attentamente seguito, ebbe alla fine ripetuti calorosi applausi.
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MANTOVA. - Per la celebrazione dell'Unità d'Italia il Comitato ha collaborato col Comitato provinciale presieduto dal presidente della Amministrazione provinciale, senatore Teodosio Aimoni.
Quanto prima sarà pubblicato il catalogo dell'interessante mostra di Giovanni Acerbi, allestita a Castel Goffredo, che rivelò documenti inediti di importante rilievo storico*
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MILANO. Il 6 dicembre u. s. hanno avuto luogo le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo del Comitato, che risulta così composto: presidente, prof. Leopoldo Marchetti; vicepresidente, aw. Mario Giulini di Vialba; segretario, rag. Giuseppe Osnago; membri effettivi, dott. Antonio Castellini Baldissera, duca dott. Tommaso Gallarati Scotti, cav. del lav. dott. ing. Giuseppe Torno, prof. Franco Valsecchi; consiglieri aggregati, aw. Maurizio Belloni, prof. Vincenzo Bcnnigartner, prof. Luisa Gasparini Rossi, conte gcn. Gerolamo Majuoni d'Intignano, nob. dott. Emilio Sioli Legnani.
Il 10 dicembre u. s. presso il Museo del Risorgimento ha avuto luogo la conferenza del dott. Novello Papafava dei Carraresi su: La guerra 1915-18: al conflitto nella storia segue la pace nella storiografia . Il 24 marzo, presso la stessa sede, il prof. Carlo Zughi ha parlato sul temo: Francesco Mclzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica italiana .
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MODENA. Nei giorni 8 e 9 dicembre 1961 s'è svolto un rinscito'JConvegno di studi storici sul Risorgimento a Modena, promosso dal locale Comitato per le celebrazioni centenarie dell'unità d'Italia, presieduto dal sindaco Corassori. E da notarsi che di tale Comitato fanno parte anche-il presidente e alcuni soci del Comitato modenese del nostro Istituto, i quali hanno sempre avuto una parte attiva nelle varie manifestazioni celebrative, tenutesi dal giugno 1959 in poi in questa città.