Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO
anno
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1962
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pagina
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200
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Renato Composto
rire le cause della rivoluzione siciliana dalla constatazione che, mentre i giornali oscurantisti avevano dato di quella crisi una versione comoda al partito nero cui servono ed i diplomatici aveva ri taciuto o detto quanto conveniva a sottrarsi alla propria responsabilità, i giornali democratici furono in ima totale inscienza di fatti, perchè, cinta l'isola da una barriera insormontabile, non trapelarono al di fuori i tradimenti e i martiri .X) E V avvertimento prosegue precisando subito che, come a Novara e nella Repubblica romana, nella rivoluzione siciliana le libertà furono spente e per il mancato aiuto della Francia e dell'Inghilterra e perchè i moderati, questi uomini dalle mezze misure, che temono la polvere del cannone, come i tumulti delle piazze, anche in tale congiuntura hanno steso la mano a' reazionari, i quali successero nel governo per preparare la via al dispotismo . 2> Ma le nazioni, conclude Crispi, si avviano ormai ad una trasformazione politica ed è vano che i governi cerchino di far tacere con la forza i pubblici bisogni, perchè all'umanità sarà fatta giustizia .3)
Lo scritto prende le mosse dalla dichiarazione di decadenza dei Borboni del 13 aprile, che Crispi asserisce suggerita da paura del popolo e dei circoli ; la stessa paura, in sostanza, che 1*11 luglio indusse a nominare un re per evitare la repubblica. E un arco di azioni politiche che va sino ai giorni della crisi finale con sostanziale coerenza e Crispi denuncia quegli uomini che dopo avere allontanati dalla capitale i più coraggiosi Deputati della Camera con incarichi inutili nelle provincie, allontanati anche o resi impotenti ad agire gl'individui che aveano prevalso nella rivoluzione di quel paese dal 12 gennaio al 24 marzo 1848, nel giorno fatale 14 aprile 1849 chiesero una seduta straordinaria del Parlamento per proporre l'offerta dell'ammiraglio Baudin a loro già stata fatta . l)
Egli vede, ancora, un pretesto nella proposta della primavera del '49 di chiudere i circoli popolari per e impedire la propaganda borbonica , ma, soprattutto, sottolinea che, ad esempio, l'unanimità dei suffragi della Camera dei Pari ora per i decréti del 13 aprile e dell'I 1 luglio del 1848, più tardi per la proposta Baudin di mediazione per un accomodamento con i Borboni, unanimità che a prima vista potrebbe apparire contraddittoria, non lo è ove si rifletta che la Camera dei Pari era una congrega di vecchi vescovi ed abati e di grandi proprietari, per gli antichi usi di Ruggero normanno chiamati alla legislatura, i quali nei tre decreti non
l) Ultimi casi, in Scritti e dine. poi. cit., p. 3. ) AiA, p. 4. 3) AWM p. 5. *) AU, p. 9.