Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO
anno
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1962
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pagina
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212
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212 Renato C (imposto
2) Qualunque sia il tenore delle dottrine socialiste, esse si proporranno all'assemblee, non è della loro natura di manifestarsi in altro modo che colla discussione, e solo la discussione deciderà del loro avvenire e pronunzierà sopra quello che esse contengono dì buono o di cattivo.
Se l'avere ripreso l'articolo da un altro giornale è segno di una scelta, dì una sostanziale adesione alle tesi in esso espresse, adesione che doveva particolarmente impegnare Crispi, nella sua qualità di direttore de Uapo-stolato,l) anche in tale scelta a me pare che si possa veder segnato il limite delle sue idee sociali. Idee, in certo senso, per i tempi e per l'ambiente, avanzate, soprattutto ove le si consideri in raffronto con le posizioni del moderatismo sul problema sociale, ma non eversive: idee che mostrano, indubbiamente, elementi di una concezione che potremmo in qualche modo definire socialistica, ma, dovremo dir pure, di un socialismo sentimentale, velleitario, anzi, più precisamente, legalitario, pronto a riconoscere che il potere dei ceti privilegiati è stato fondato sull'ingiustizia e sulla sopraffazione e che si mantiene coi raggiri e con l'inganno, ma non disposto a dedurne i principi della lotta di classe.
Anche l'azione crispina in Parlamento avvalora il giudizio che può trarsi dalla sua attività giornalistica. Delimitati agli argomenti in discussione e insistenti sugli aspetti tecnicogiuridici, quasi tutti i suoi interventi concernono problemi dell'organizzazione e della legislazione militare, sul tema.fondamentale della difesa dello Stato, la quale richiede che in questi tempi non solo la proprietà, ma ben anco la persona si debba sacrificare per la patria .2) A tal fine, appunto, il 9 settembre, egli propose la statizzazione delle fabbriche di polveri e che i fabbricanti di fucili fossero pure dichiarati a disposizione dello Stato.s) Va anche rilevato, però, che il 17 ottobre quando le truppe borboniche avevano già intrapreso le operazioni per la riconquista dell'Isola , discutendosi un decreto sull'arruolamento di volontari, egli si opponeva in quanto siffatta reclu-tazione sosteneva corrisponde all'arruolamento delle squadre da cui ora rifuggiamo . *)
Quasi unica eccezione, per l'argomento, i suoi interventi nelle sedute del 10 e dell'I 1 ottobre, mentre si discuteva il progetto Privitera sulla
') Come si disse nella n. 1, p. 207, sino al n. 38 Crispi tenne il giornale da solo. *) Seduta del 21 agosto 1848 (Le Assemblee del Risorgimento, Roma, 1911, voi. 13, p. 283).
) Ibid., p. 401. . *) 2W., p. 555.