Rassegna storica del Risorgimento

FARINI DOMENICO
anno <1962>   pagina <231>
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7/ Viario di Domenico Far ini
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dinastia, d'una sua provìncia: un forte ordinamento, la virtù militare soltanto possono mantenere unito, indipendente, libero il popolo italiano; la Monarchia, la Casa di Savoja sola può cementarne, difenderne l'unità, renderlo prospero . *)
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Perchè Domenico Ferini, i cui rigidi principi di fedeltà politica non possono essere messi in dubbio, eletto deputato con i voti dei moderati costituzionali, sedette invece a sinistra ? È una domanda che gli venne posta anche da uno dei suoi amici più intimi, Gaspare Finali, che ne ebbe in risposta due ragioni, ima di carattere sentimentale, il trattamento che i successori di Cavour avevano riservato a suo padre, il anale stava in quei mesi spegnendosi con la mente ottenebrata, ed un'altra, secondo me, assai più valida: la sua riprovazione della convenzione del settembre 1864, nei riguardi cosi della Francia che del Papa . 2) L'elezione era avvenuta il 21 agosto, l'ingresso alla Camera il 2 novembre. Tra il voto e la scelta del partito, gli accordi con Napoleone IH. Bastano i pochi accenni che troviamo nel Diario a Min ghetti e a quel trattato, per spiegare come colui che porrà il possesso di Roma a base della nuova Italia non avesse altra scelta: doveva andare con chi si sarebbe battuto per la capitale voluta da Cavour, non con chi pareva vi avesse rinunciato.
Egli nacque da illustre padre, e però dai suoi primi passi nella vita pubblica ebbe la simpatia della popolazione ed i riguardi dell'autorità , dice di lui Domenico Galati, aggiungendo che il figlio non si adagiò sul passato; la sua stessa scelta politica indica che ha un cuore diritto, un carattere fermo, uno spirito attivo... Egli si avvicinò alla democrazia non già il giorno del trionfo della sinistra, ma quando si avvide ebe il partito, a cui era pure appartenuto suo padre, non era più sostenuto dall'opinione pubblica . Quali le sue qualità ? Imparzialità serena, spirito fermo, sen­timento profondo, lealtà di carattere, spirito di analisi poco comune.sl Cosi era giudicato Domenico Farmi, allora presidente della Camera, cosi penso si possa giudicare oggi ebe conosciamo i suoi intimi pensieri, la sua azione sul finire di una vita, che ebbe certamente un'importanza politica maggiore di quella che si è soliti attribuirgli e ebe risulterebbe ancora più chiara dalla lettura del suo carteggio. Val la pena di ricordare ancora
1) Se ne conserva copia nel Museo centrale del Risorgimento a Roma.
2) GASPARE FINALI, Domenico Farini, in Nuova Antologia, 1 febbraio 1900, ripro­dotto in G. THEVISONNO, op. cii.f voi. I, pp. XV-XXXVIII.
3) DOMENICO GALATI, Gli uomini del mio tempo, 2* ed., Bologna, Zanichelli, 1882, pp. 330-332.