Rassegna storica del Risorgimento

FARINI DOMENICO
anno <1962>   pagina <234>
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Emilia Morelli
salvare la pancia per i fichi... spegnere coll'acquasanta il petrolio .IJ Il nuovo trasformismo rudiuiano, gli accordi con Cavallotti, le libertà concesse sottomano ai cattolici, tutte cose che non piacciono a chi ritiene che lo Stato italiano non possa reggersi se non si difende dagli estremi, socialisti e preti . 2)
Di fronte a Giolitti la posizione è, naturalmente, diversa. Quando nella crisi del '92, il Re lo diceva troppo giovane, quale fu la risposta del pre­sidente del Senato? Bisogna bene oramai provare i giovani dacché dei vecchi oramai non ce ne è più. .s) Il suo consiglio era stato buono ed, in­fatti, Umberto I, il 7 luglio, si mostrerà soddisfatto di Giolitti, che pro­cede con calma ammirabile, con una sicurezza invidiabile . Se Farmi ha qualche dubbio, in agosto, su un nuovo trasformismo giolittiano, difende ancora in dicembre il nuovo presidente del Consiglio, parlando con Bian-cheri: Dopo le elezioni si capiva che per durare Giolitti doveva od andare a destra od a sinistra: egli ha scielto quest'ultima via, ecco tutto... Nella sinistra vi sono diversi gruppi e diversi capi. Giolitti è capo d'uno . *) Fino a quando gli scandali bancari gli faranno ritenere impossibile, per molto tempo, un ritorno al potere dell'uomo di Dronero, possiamo rite­nere che Farini concordasse col giudizio espresso dal Brin: Gli manca la barba; se se la fa venire è un altro Depretàs ., abile come lui nel tenere unita la maggioranza. 5)
Per Pelloux il discorso è assai più complesso, perchè qui entra in gioco la rigida salvaguardia delle libertà costituzionali e non si tratta più di una generica opposizione alla Destra o del giudizio negativo su un generale.
Nelle consultazioni del giugno 1898, il Farini aveva trovato il Re turbatissimo, preoccupato come mai, tanto diverso dal solito, da non avere neppure più la solita volubilità di parola ,6' ma era riuscito ad ottenere che non fosse data facoltà al Rudini di rivolgersi un'altra volta agli elettori. Se maifuwi caso nel quale ho sicura coscienza di avere servito al Re ed alla Patria, fu il presente, instando presso il Re perchè non scio­gliesse la Camera, né affrontasse la necessità di promulgare i bilanci per decreto reale, ma continuasse a battere la grande carreggiata costituzio-
*) Diario, 17 novembre 1896. *> Diario, 18 dicembre 1896. 3) Diario, 9 maggio 1892. *) Diario, 20 dicembre 1892. s) Diario, 25 febbraio 1893. *> Diario, 17 giugno 1898.