Rassegna storica del Risorgimento
OLLIVIER EMILE ; FRANCIA
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1962
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Salvo Mastellone
da realizzare, però, pacificamente (I, 13). I veri propugnatori iLeU.1 affranchisi sement erano per lui quelli che come Saint-Simon. Fourier, Pierre Leroux, La-mcnuais, Kossutk, Mazzini, poveri e perseguitati, predicavano la nécessité d'une régénération religieuse et morale (I, 42). Né egli esitava a definirsi socialista, non alla maniera di Proudhon, che credeva in una società ressuscitéc par une banque (I. 67), ma alla maniera di Saint-Simon che aveva dato una visione serena della verità sociale. E poiché la borghesìa resterà sourde à la parole de vie , bisognerà far giungere la parola al popolo: L'éducation popu-laire est donc la question qui doit nous préoccuper le plus constaniment (I, 79). Ed ecco il programma del suo socialismo: Destruction de la misere par le rajeu-nissement de la moraHté huuiaine, par la pratique d'un sentiment religieux vrai, par le eulte de la liberto et de la justice (I, 80). Essendo le classi intermedie incapaci di governare certe verrté est selon moi le résultat philosophique da règne de LouisPhilippe il sistema politico che poteva realizzare tale socialismo era la repubblica. Senza dubbio si poteva ripristinare l'Impero, la Restaurazione, la Reggenza: questi regimi potevano durare un anno, dieci anni, e dopo ? La République est l'idéal à la fois le plus noble et le plus pratique, la réunion unique des perfections, théoriques et des réalités matérielles (I, 29). Il grande merito di Pierre Leroux era proprio di aver per primo riunito socialismo e repubblicanesimo, ed aver detto che socialisme et république étaient synonimes ; egli aveva ucciso così il giacobinismo ed aveva preso posto nella grande synthèse socialiste (I, 84).
Questi atteggiamenti socialdemocratici poggiavano su solide convinzioni politiche, oppure erano sentimenti umanitari? Aveva egli già un formato sentire politico, oppure restava legato ad una cultura essenzialmente moderata e romantica? Il suo Journal, soprattutto nei primi anni, è il diario letterario di uno spirito che cerca; le osservazioni politiche hanno funzione morale e le prospettive sono assolute ed ideali più che contingenti e quotidiane. In altre parole, pur essendo per tradizione familiare portato verso ideali socialisteggianti, per il suo temperamento artistico sentì il richiamo di quella generazione che aveva lottato in nome della libertà contro la reazione di Carlo X; egli frequentava salotti dove incontrava letterati e scrittori, e parlava di Villemain, Lainartine e Sainte-Beuve. In una lettera del 7 dicembre 1849 al fratello Ernesto criticava l'eclettismo di Cousin: ebbene quale è la sua ambizione politica nel 1855? Essere ino-dérateur de la revolution. D'une main, ccraser les anarchiques, de L'autre, en-trainer les modérés et les indifférents à la Liberté (I, 214). Tre anni dopo, in seguito a una visita a Cousin, annota: Je suis de eon avis , anche se si illude, come d'altro canto si era illuso il teorico dell'eclettismo, di fondere i principi daxts une unite supérieure (I, 326).
Nel 1857 Oluvier entrava pubblicamente nell'arena politica, spinto dalle circostanze e dagli amici; il 17 aprile egli scriveva: En ce qui concerne ma candidature je me résumé ainai: dans les oirconstances actuelles, je ne la désire pas; je la subirai si on la croit utile ; il 25 maggio ripeteva: Je ne ferai rien pour étre porte . In ogni caso egli era consapevole della sua posizione morale e politica: Je ne aerai jamais un révol utionnaire, ni un homme de parti (I, 291), egli mirava ad essere Mirabeau plus la verta . Bisogna aggiungere che, posto di fronte al regime dittatoriale di Napoleone, obbligato a rispondere all'attesa dell'opposizione, costretto a criticare le misure repressive del regime, egli lascerà da canto i presupposti socialisteggianti ed insisterà sui motivi liberali: nella