Rassegna storica del Risorgimento

CATTOLICESIMO
anno <1962>   pagina <273>
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Conciliatorìsti e riformisti italiani dell'Ottocento 273
delle <c Cinque piaghe , essi ripetevano assieme all'a Prato l'istanza per esempio dell elezione dei vescovi da elevo e popolo; ma non estendevano le loro proposte ad accostamenti alle idee protestanti che, che anzi rigettavano, così come lamen­tavano il proselitismo evangelico in Toscana, tanto che l'Avignone pubblicava con un certo rilievo e frequenza nel Conciliatore le notizie delle abiure e del ritorno dei pentiti all'ovile parrocchiale.
Il momento culminante dei rapporti tra conciliatoristi e almeno potenziali riformisti furono gli anni attorno al 1870, caratterizzati dai due avvenimenti che riattizzarono le polemiche negli ambienti ecclesiastici e laici; il Concilio Vaticano e l'occupazione di Roma. Di queste vicende è rimasta a Trento, neU'Archivio Salvadori, *) dove sono custodite gran parte delle carte e della corrispondenza del-l'a Prato, traccia notevole nelle lettere dirette all'abate trentino e in gran parte finora inedite.3) Se fosse possibile raccogliere tutti gli articoli su questi argomenti, soprattutto sulle vicende dei Vecchi cattolici, che furono ispirati dall'a Prato, il quadro si farebbe ancor più chiaro. Comunque, in linea di massima, assai signi­ficativa è la corrispondenza con l'abate trentino, da me rinvenuta, del Cassarli, del parroco dei Vecchi Cattolici di Konigsberg Grunert,s) dell'Avignone e di altri.*)
*) Debbo particolare gratitudine alla baronessa Andriana Salvador!, che con squi­sita liberalità mi ha dato modo di consultare tutte le carte dell'a Prato che la famiglia Salvadori conserva a Trento.
2) A parte dell'epistolario delTa Prato si riferisce BICE RIZZI nello studio II ritiro dalla vita politica di Giovanni a Prato e la sua amicizia con Oreste Baratteria Trento, 1935, e nell'articolo della Rassegna Storica del Risorgimento, Collaborazione di Giovanni a Prato al Crepuscolo del Tenca, 1936.
S) Sulle vicende del Grunert (1843-1906) e la sua destituzione da parroco di Ins-terburg per opera del Vescovo di Ermeland e il suo trasferimento a Konigsberg, dove diven­ne parroco di quella comunità di Vecchi Cattolici, cfr. la Perseveranza del 17 e 19 mar­zo 1872. Nel 1886 divenne parroco evangelico di AUenburg, dove rimase fino alla morte: cfr. Ahenpreussische Biograpkie, Konigsberg, 1936, p. 239.
*) Cfr. Il can. G. B. Avignone, Discorso di Antonio Salvoni, Bergamo, 1864. Il Sal­voni auspica un accordo del clero minato con quindici o venti vescovi onde costringere Roma all'accordo con il governo italiano e ad una riforma spontanea ed autonoma della Chiesa; a queste proposte egli aggiungeva la considerazione che la gente era stanca di preti che tramavano con i nemici d'Italia. Dell'Avignone rimane una parte della corrispondenza con il Prato del 1859 e 1860, indirizzata dal canonico della Metropolitana milanese all'abate trentino, in cui, per es, il lombardo informava il Nostro degli attacchi subiti dalla Civiltà Cattolica per la sua confutazione del libretto H Conciliatore degli Inconciliabili, o annunciava che si tramava a Roma contro il giornale (cfr. lettere del 1 luglio 1860 e del 27 luglio in Archivio Salvadori di Trento). La corrispondenza con il Conciliatore, anzi, procurò noie al Prato da parte della polizia austriaca, la quale era al corrente della sua collaborazione al giornale: cfr. Prospetto compilalo d'ordine superiore degli individui di Trento di sentimenti avversi a/lfjF. R. Governo e pericolosi all'attuale ordine di idee, n. 45, 170, nel quale tra le osservazioni è detto: Manda corrispondenze u 6. B. Avignone, redattore del Concilia-' toro di Milano. I suoi articoli sono pieni di fiele contro il governo Austriaco . E non solo Q Prato mandava corrispondenze al giornale, ma lo diffondeva tra gli amici, come appare dalle lettere del botanico Francesco Ambrosi che in Val Sugana lo fece conoscere, per esempio, al parroco di Ospedaletto Felice Zampieri: cfr. lettera dell'Ambrosi, del 28 otto­bre 1859, in Archivio Salvador!, Trento. Sul Conciliatore e la Società Ecclesiastica, cfr. LUIGI AMBROSOLI, Profili del movimento cattolico milanese nell'Ottocento, in Rivista Storica del Socialismo, 1960.