Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICESIMO
anno
<
1962
>
pagina
<
279
>
Conciliatoristi e riformisti italiani dell'Ottocento 279
fa una memorabile adunanza a Verona, alla quale aveva assistito anche un abate veneto amico del Bianciardi che faceva parte della direzione del Rinnovamento cattolico di Bologna, adunanza da cui risulta che nel Veneto vi era un gruppo abbastanza organizzato con una quarantina di consenzienti. *) Nella riunione veronese ei era dunque stabilito, racconta il Langdon in un'importante lettera al Ricasoii, di costituire una direzione per l'Esaminatore di ecclesiastici privi di censure, in modo da salvare il giornale dalla taccia di essere sostenuto da dementi stranieri e sussidiato da capitali protestanti I ed infine si era deciso che con il 1870 la direzione del periodico sarebbe stata assunta dal Cassani. Alcuni senatori a Roma avevano, infatti, accusato il giornale di essere protestante;2) era quindi il caso, scriveva il Langdon al Ricasoii, che egli si ritirasse dalla direzione, e, sebbene i cattolici riformisti che aveva visitato nel Veneto e in Lombardia lo pregassero di rimanere al suo posto, egli non ne vedeva l'opportunità. Per questo motivo aveva invitato a Firenze l'arciprete veneto autore dell'opuscolo La pretesa infallibilità del Pontefice Romano*) e aveva cercato, sebbene inutilmente, di prendere contatto con il Tosi, *' perchè
*) Nel Veneto, per esempio, una gran polemica salutò l'apparire dell'opuscolo di ANGELO VOLPE, La questione romana e il clero veneto, 1862 (crr. il Mediatore del 1862, p. 1620 e ss.).
3) Archivio Ricasoii, cass. 82, 16, lettera di Chauncy Langdon al Ricasoii del 31 agosto 1870.
*) L'opuscolo, opera di un collaboratore dell'Esaminatore, fa pubblicato dalla Libreria Rosmini a Firenze nel 1869 e fu dedicato al Dupanloup.
*) Sul vicario capitolare di Cremona, il quale ricopri quella carica dal 1867, cioè dalla morte del vescovo Novasconi, al 1871, cioè episcopo vacante fino alla nomina del nuovo vescovo, che fu il Bonomelli, efr. il necrologio nel Rinnovamento Cattolico del Cassani, voi. II, p. 160, dove di lui è detto che va posto nella schiera degli Aporti (dell'Aporia fa amico e con lui esule in Piemonte), degli Avignone, ecc.; che fu assai pregiato da Rosmini, e da lui confortato, oltre che dal Paoli e dal Sardagna, nella sua opera di educatore. Egli si era formato nell'ambiente cremonese, essendo nato nel 1797 a Cassano d'Adda, ma, politicamente, soprattutto nell'ambiente mantovano, essendo stato dal vescovo Casati allontanato da Cremona e destinato come arciprete a Sabbioneta nel 1840, dove rimase, inviso al governo austriaco, fino al 1851. Di lai si tratta nell'opuscolo Nella prima ricorrenza centenaria dei Martiri di Belfiore, Sabbioneta rievoca il patriota del '46* mantovano, Mantova, 19.53, a cura di Primo Mazzolar] ed altri. Inoltre, in una lettera di Chauncy Langdon al Ricasoii del 26 giugno 1871 (Archivio Ricasoii, cass, 84, 21), in cui si fanno le lodi di padre Giacinto, alla quale l'americano acclude una lettera e un ritratto del ribelle, era rivelato che il padre Giacinto stava trattando per interessamento del Dollinger con gli Italiani pronti a sostenerlo; tra gli altri egli faceva il nome del Tosi, con il quale del resto era in corrispondenza anche il Chauncy Langdon, come appare da una lettera del 5 luglio: in essa l'americano chiedeva al Ricasoii se egli poteva comunicare al Tosi i di lui sentimenti in materia di riforma religiosa. Del Tosi parla Lewis Hogg in una lettera da Nizza del 9 febbraio 1869 al Ricasoii (in Archivio Ricasoii, Cass. 79, n. 54), nella quale l'Inglese scrive che egli era il più fidato amico e collaboratore del Bianciardi, fra il clero lombardo. L'Hogg poi in questa lettera nominava il Langdon che sarebbe, scriveva, l'organo più opportuno e fidato per mantenere il collegamento tra gli amici Italiani e i forestieri inglesi e americani interessati alia Riforma Italiana. Del Tosi è assai interessante anche una lettera al Ricasoii del 26 gennaio 1869 (Archivio Ricasoii, cass. 79, n. 43) in cui egli propugna l'indipendenza Agl'Esaminatore, del quale era stato collaboratore con le Lettere Piacentine d'intonazione riformistica, e in cui propone ohe il periodico sia Btampato a Milano, dove il Treves